Il private equity: generazione di valore


Ecco perchè il Private Equity sta acquisendo sempre maggiore importanza anche nel nostro Paese
Il private equity: generazione di valore

Il Private Equity, strategia di investimento tipicamente anglosassone, da qualche tempo sta acquisendo sempre maggiore importanza anche nel nostro paese: con il termine P.E.  si fa riferimento  alle operazioni di investimento nel capitale di aziende private non quotate in borsa tramite l’intervento di più soggetti che acquistano una quota (di maggioranza o minoranza) del capitale di un’impresa che necessita di apporti di capitale per motivazioni diverse.

Da qualche mese, inoltre, il mercato degli strumenti finanziari italiano ha visto la nascita di fondi che consentono l’accesso a queste forme di investimento, una volta appannaggio di pochi grandi investitori istituzionali, anche al pubblico dei piccoli risparmiatori, consentendo loro di partecipare alla crescita dell’economia nazionale anche con piccole somme.

L’imprenditore che decide di ricorrere a questa forma di finanziamento solitamente non intende indebitarsi tramite i canali più tradizionali e preferisce aprire il capitale dell’azienda ad altri soci. Naturalmente, anche per le cifre in gioco, l’imprenditore deve rivolgersi ad intermediari specializzati che si pongano da tramite per avvicinare impresa ed investitori.

Gli intermediari, anche attraverso l’ausilio di advisors specializzati, assumono un ruolo chiave in questo processo perché sono chiamati a valutare:

•    il potenziale di un’impresa;

•    individuare le strategie di investimento idonee;

•    a raccogliere le risorse necessarie e a convogliarle attraverso la creazione di un veicolo ad hoc (il fondo di P.E.) a favore dello sviluppo di un particolare progetto d’impresa.

Nella scelta di investire in una società al fine di creare valore, l’intermediario deve:

•    valutare attentamente la COMPATIBILITÀ dell’investimento con le esigenze dell’impresa e la strategia dei partecipanti al fondo;

•    verificare l’esistenza di interessanti PROSPETTIVE DI CRESCITA (organica e/o attraverso acquisizioni) dell’impresa e del settore in cui opera;

•     valutare la presenza  di un MANAGEMENT capace, motivato e coinvolto nel progetto;

•     definire una STRATEGIA DI EXIT realisticamente percorribile che possa garantire un ritorno atteso soddisfacente.

Il mondo del P.E. ha storicamente sempre restituito rendimenti assolutamente interessanti che hanno costantemente sovra performato la maggior parte dei mercati tradizionali a livello globale.


Inoltre, poiché le aziende non sono quotate, la loro valutazione non risente delle dinamiche, a volte schizofreniche, dei mercati finanziari, ma dipende esclusivamente dall’andamento della gestione aziendale e in questo senso la scelta delle aziende da finanziare attraverso il P.E. è fondamentale.


Perché un fondo di private equity

L’utilizzo di un fondo di P.E., quale veicolo per la partecipazione al capitale aziendale, consente poi di diversificare il rischio su più imprese e di originare flussi di rimborsi durante il periodo di investimento: ricordiamo, infatti, che un investimento in capitale sociale richiede normalmente tempi lunghi di almeno 7/10 anni per restituire i frutti sperati e i fondi di P.E. hanno appunto normalmente scadenze simili; in più, il rimborso è legato al raggiungimento dell’obiettivo che azienda e intermediario hanno prefissato, pertanto fino a quel momento è impossibile per l’investitore recuperare il capitale investito.

L’utilizzo di un fondo a questo scopo consente, pertanto, di incassare durante la durata dell’investimento i rimborsi parziali dovuti al raggiungimento degli obiettivi di questa o quella azienda, rendendo più flessibile la gestione del ritorno del capitale investito.

 

Con un fondo di P.E., insomma, si possono ottenere diversi vantaggi:

•    Diversificare il proprio portafoglio d’investimento;

•    Decorrelare il rendimento dai mercati quotati;

•    Massimizzare il rendimento dell’investimento;

•    Partecipare alla crescita dell’economia nazionale anche con piccole somme.

 

Articolo del:


di Antonio Russo

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