Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Il Progettista a salvaguardia del committente


L'importanza del Professionista per progettare l'abitare
Il Progettista  a salvaguardia del committente
Il Web ed i Social hanno rivoluzionato profondamente la conoscenza di tutti noi, tutto sembra diventato più facile, e tutti abbiamo accesso direttamente ad informazioni che una volta facevano parte di un'elite di professionisti, pertanto siamo tutti tentati di sostituirci a ruoli professionali, credendo che basti leggere qualche post e magari scaricare qualche software poter fare da soli.
Pertanto può capitare di sentirci tutti un pò avvocati, medici, geometri, architetti ...e così via.
Nel modo dell'edilizia poi, l'avvento di nuove figure professionali, Architetti e Ingegneri Junior, Geometri Laureati, Architetti d'Interni, Interior Design, e così via che si sono aggiunti alle figure dell'Architetto, dell'Ingegnere e del Geometra, ha ancor di più complicato le cose, per non parlare della già ridondante legislazione Tecnica ed Urbanistica che giorno per giorno aggiunge alle Determine, Decreti, Leggi, Regolamenti etc...facendo intendere a tutti noi che siano semplificazioni, cosa di cui in realtà non se ne vede, neanche lontanamente l'arrivo.
Ma torniamo al punto fondamentale spesso trascurato:
solo da un buon Progetto può nascere uno spazio abitativo sia esso di abitazione, di lavoro, di accoglienza e/o commerciale, poiché sono talmente tanti i parametri in gioco che soltanto con una seria preparazione accademica e anni di esperienza sul campo si riesce ad ottimizzare tutti questi parametri.
Molto spesso si ritiene che si possa fare a meno del Progettista (sia esso Architettonico, Strutturale e/o impiantistico) e ancor di più del Direttore dei Lavori, quasi come se queste figure siano superflue ai fini del risultato, affidandosi direttamente all'Imprenditore e/o al Mastro (nei casi più semplici)...certi di fare la cosa giusta e di ottenere in tal modo una sostanziale economia nei lavori da effettuare.
Purtroppo nella maggior parte dei casi questo non avviene, per svariati motivi, anche semplici da capire:
ovvero l'Impresa, se è onesta e sa fare il proprio lavoro, persegue la minimizzazione dei problemi e la massimizzazione dei guadagni, nei casi migliori dando dei risultati onesti ma mediocri!
Un Architetto, se è corretto e bravo nel suo mestiere, persegue l'ottimizzazione dei costi e del risultato in base alle disponibilità e alle aspettative della Committenza, quindi, come si arguisce, tutto dipende dalla Redazione di un Buon Progetto.
Va pertanto sottolineato che un buon Progetto ha bisogno, non solo della conoscenza culturale, tecnica e Tecnico-Amministrativa che permettono di gestire gli aspetti normativi, tecnici ed ergonomici, ma anche di un Approccio organico all'intervento stesso.
Quando parlo di Approccio Organico dico molte cose, ma sopratutto parlo di un "approccio globale" all'intervento stesso, che deve tener necessariamente tenere conto:
- degli spazi disponibili e dell'utilizzo degli stessi
- della Regionalità del sito dell'intervento (quindi clima, usanze, materiali disponibili a Km zero, metodologie costruttive locali)
- e, fattore fondamentale, degli incontri preliminari con la Committenza per definire gli aspetti peculiari ed esclusivi di ogni singolo Progetto, poiché solo in questo modo si avrà il piacere di vivere e/o lavorare in un ambiente sano, confortevole e rispondente ai bisogni della Committenza.

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse