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Il recesso del socio della srl: formalità per il socio e per l’amministratore


Il recesso del socio di una srl: il ruolo del socio e dell'amministratore
Il recesso del socio della srl: formalità per il socio e per l’amministratore

Il Tribunale di Roma ha riesaminato - di recente - il tema del recesso di un socio di srl e, più precisamente, un caso in cui vi era stata la presa d’atto in assemblea della sua volontà di recedere, con contestuale cessione della rispettiva partecipazione ai soci interessati a subentrare, cessione avvenuta per iniziativa dell’amministratore della stessa società.

L’AMMINISTRATORE DELLE SRL PUÒ CEDERE LE QUOTE DEL SINGOLO SOCIO CHE HA ESERCITATO IL DIRITTO DI RECESSO?

Tra i diversi profili esaminati, il tribunale si è chiesto “se la cessione in favore degli altri soci possa essere operata direttamente dagli amministratori della società le cui quote sono oggetto di recesso”; più in particolare, si è chiesto “se il trasferimento della partecipazione del recedente ai soci dichiaratisi disponibili all'acquisto possa avvenire senza il concorso di volontà e senza la partecipazione del recedente medesimo all'atto di trasferimento”.

Lo spunto normativo è tratto dagli artt. 2437 bis e 2437 quater del codice civile (entrambi dettati per le SpA), secondo cui il socio che ha esercitato il diritto di recesso rimette nella disponibilità della società e, per essa, degli amministratori, il potere di alienare i titoli azionari (il che ne spiega il deposito presso la sede sociale e l'incedibilità degli stessi per il socio).

Il tribunale romano ha precisato che ciò non vale per le srl, per le quali non è prevista la stessa incedibilità né alcuna esplicita attribuzione agli amministratori di poteri di alienare le quote dei soci.

Lo stesso tribunale esclude la possibilità di un’applicazione analogica alle srl delle norme dettate per le spa.

QUAL È IL RUOLO DEL SOCIO DELLA SRL IN SEDE DI RECESSO?

Il potere dispositivo degli amministratori delle spa è norma eccezionalmente limitante le prerogative proprietarie dei soci.

Come detto, ciò non vale quando ad esercitare il diritto di recesso è il socio della srl.

A conferma, si osserva che gli atti inerenti alla circolazione delle quote della srl, idonei all'iscrizione nel registro delle imprese, sono compiutamente previsti dagli artt. 2470,2471 e 2471 bis c.c. e non v’è traccia - per esse - di iscrizione della offerta in opzione da parte degli amministratori, così come previsto per le spa dall'art. 2437 quater c.c..

In questo modo, sono preclusi agli amministratori comportamenti ostruzionistici e abusivi, ad esempio, sui tempi della cessione e sul valore della partecipazione ceduta, gestibili anche a vantaggio di alcuni e in danno di chi, per ragioni contingenti, non fosse nelle condizioni di procedere all'acquisto della partecipazione.

IN SEDE DI RECESSO, IL SOCIO DELLA SRL PUÒ ESSERE COSTRETTO A CEDERE LE PROPRIE QUOTE?

Il recupero delle prerogative proprietarie del socio non significa che il recedente possa rifiutare di prestare il proprio consenso al perfezionamento della cessione della quota; se così fosse, il procedimento di liquidazione -rimesso all’attività degli amministratori- dipenderebbe dalla discrezionalità del recedente, che sul cadenzarsi di questo stesso procedimento non può vantare alcuna prerogativa.

Questi, una volta manifestata la volontà di recedere, accetta che la liquidazione della quota si realizzi secondo lo modalità indicate dalla legge, il che importa il suo obbligo di cedere la partecipazione a quei soci o a quei terzi che intendano esercitare il diritto di opzione loro attribuito: dopo che gli amministratori ne avranno dato comunicazione  al socio recedente, invitandolo al perfezionamento del trasferimento, questi sarà tenuto a cooperare nella vicenda traslativa e un eventuale inadempimento legittimerà il ricorso all'esecuzione specifica dell'obbligo di contrarre, di cui all'art. 2932 c.c.

Per il tribunale capitolino, comportamenti ostruzionistici del socio recedente non avrebbero giustificazione: quest’ultimo, una volta manifestata la volontà di recedere e dopo aver verificato e concordato il valore di mercato della partecipazione, dovrebbe poi assumere atteggiamenti contrari alla propria volontà, in precedenza manifestata.

PER APPROFONDIMENTI E INFORMAZIONI: https://chiamalegale.it/il-recesso-del-socio-da-una-srl/

Fonti normative e giurisprudenziali

Artt. 2437 bis, 2437 quater, 2470, 2471, 2471 bis, 2932 c.c.; Trib. Roma, 14 marzo 2018

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