Il regime forfettario


Nel primo quinquennio chi inizia l'attività applica un`imposta sostitutiva del 5% sul reddito
Il regime forfettario
Le persone fisiche, che intraprendono un`attività di impresa o di lavoro autonomo, possono aderire al regime forfetario che, dal 2016, appare piu` conveniente. Soprattutto perche` nel primo quinquennio possono applicare l`imposta sostitutiva del 5% su reddito determinato forfetariamente.
La circolare n. 10/E del 4.04.2016 dell`Agenzia delle Entrate esamina il nuovo regime forfetario introdotto dalla Legge di Stabilità dello scorso anno e sostanzialmente modificato da quella per il 2016.
Le persone fisiche che svolgono attività di impresa e di lavoro autonomo di piccole dimensioni applicano quale loro regime naturale quello forfetario. Ovviamente devono essere osservati i requisiti quantitativi di non superamento dei ricavi indicati nell`apposita tabella prevista dalla legge. Per quanto riguarda il limite di ricavi che dal 2016 è stato aumentato, in presenza di svolgimento di più attività rientranti in più settori, si deve fare riferimento all`ammontare più elevato.
In ordine al limite delle spese per lavoro dipendente che non deve superare l`importo di 5.000 euro annui, vi concorrono anche i compensi corrisposti per il lavoro svolto dai collaboratori dell`impresa familiare, qualora ovviamente siano inquadrati come lavoratori dipendenti. In ordine al costo dei beni strumentali, che non deve superare l`importo di 20.000 euro alla fine dell`esercizio, l`Agenzia precisa che tutti i beni ad uso promiscuo (autovetture, telefonia) sono assunti nella misura del 50%. Il costo dei beni strumentali deve essere considerato al netto dell`Iva ancorché non detratta e non si considerano quelli di valore non superiore a 516,45 euro. Fra le cause di esclusione al nuovo regime la circolare ricorda i regimi speciali Iva o i regimi forfetari di determinazione del reddito. In questi casi il regime forfetario non si applica per tutte le attività svolte dal contribuente; ad esempio chi gestisce un negozio di vendita al minuto di vestiti "vintage" non può applicare il regime forfetario nemmeno per il commercio di altri prodotti. Fa eccezione l`agricoltura qualora l`attività rientri nel reddito agrario ai sensi dell`art. 32 del Tuir. Ad esempio un imprenditore agricolo può applicare il regime forfetario per l`attività professionale eventualmente svolta.
Fra le cause di esclusione viene fra l`altro ricordata la partecipazione in società di persone o a responsabilità limitata trasparente, la cui incompatibilità non si verifica se la partecipazione viene ceduta prima dell`apertura della partita Iva o la partecipazione è acquistata dopo la chiusura dell`attività in regime forfetario.
La circolare esamina poi il passaggio dal regime dei minimi vigente al 2015, al nuovo regime forfetario. I contribuenti minimi, che nel 2015 hanno optato per il regime ordinario, possono dal 1.01.2016 revocare l`opzione ed accedere al regime forfetario. Tale scelta può essere effettuata anche da soggetti che hanno iniziato l`attività nel 2015 adottando il regime dei minimi, in quanto per tale anno questa scelta era un`opzione che può essere revocata dal 2016.
Qualora vi sia la revoca dell`opzione da parte di contribuenti che avevano optato per il regime ordinario e che nel corso del 2016 hanno emesso fattura con Iva, essi possono procedere mediante nota di variazione ai sensi dell`art. 26 del D.P.R. n. 633/1972, con restituzione dell`imposta al committente/cessionario. Nessuna sanzione sarà applicata se la nota di variazione viene emessa entro il termine del 16.05.2016 ovvero della prima liquidazione utile.

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di Alessandro Brianza

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