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Il regime forfettario: quando conviene


Prima di aderire al regime forfettario occorre valutare con attenzione tutti gli aspetti favorevoli e sfavorevoli relativo al singolo caso
Il regime forfettario: quando conviene
L’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 ha introdotto la disciplina del regime forfetario riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo che rispettano determinati requisiti.
Tale disciplina è stata recentemente oggetto di alcune modifiche con la Legge di Stabilità per il 2016 (Legge n. 208 del 28.12.2015, commi da 111 a 113).
Tale regime è applicabile anche ai soggetti già in attività, ma per coloro che iniziano invece una "nuova" attività è possibile aderire ad un apposito regime premiale.

I Requisiti
Per poter usufruire di questo regime semplificato necessitano però alcuni requisiti:
- I ricavi/compensi percepiti, ragguagliati ad anno, non devono superare i limiti previsti per lo specifico settore di appartenenza (es: professionisti 30 mila euro, commercio al dettaglio e all’ingrosso 50 mila euro)
- le spese sostenute per l’impiego di lavoratori, a qualsiasi titolo, non devono essere superiori a € 5.000 lordi annui
- il costo complessivo dei beni strumentali al 31/12, non deve superare € 20.000 (al lordo dell’ammortamento).
- Non sono previsti limiti di durata, né vincoli legati all’età del soggetto. (con i requisiti si può rimanere nel regime a tempo indeterminato)

I "pro" e i "contro"
Le nuove attività possono godere di un regime premiale per i primi esercizi d'imposta, mentre tutti gli altri soggetti possono comunque usufruire dei vantaggi che questo regime offre.
Tra i punti di forza si segnalano:
ALIQUOTE
Sul reddito imponibile si versa un’imposta sostitutiva del 15% (in luogo delle aliquote ordinarie dal 23% a salire)
Inoltre ai contribuenti che iniziano la loro attività è riservata un'ulteriore agevolazione; per i primi cinque anni, verseranno un’imposta sostitutiva ridotta, nella misura del 5%.
IVA
Si è esonerati dalla tenuta delle scritture contabili, sia ai fini IVA che reddituali, dagli adempimenti periodici IVA e dalla relativa dichiarazione IVA annuale. Non si applica IVA sulle operazioni attive.
IRAP
Si è esonerati dalla presentazione di tale dichiarazione e il versamento della relativa imposta.
Studi di Settore / Parametri
Si è esonerati dalla presentazione di questo modello e la relativa applicazione
Altri esoneri
Comunicazione clienti e fornitori e black-list, ritenuta alla fonte dei ricavi / compensi, qualifica di sostituto d’imposta
Non assoggettamento a ritenuta d'acconto delle operazioni attive.
INPS - Artigiani e Commercianti
È prevista, previa apposita richiesta (entro il 28 febbraio dell'anno relativo) della riduzione dei contributi INPS pari al 35% per artigiani e commercianti che aderiscono al regime forfetario, con un notevole risparmio ai fini contributivi.

Tra i contro si segnalano:
COSTI
Mediante questo regime si ha una determinazione del reddito in via forfetaria attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività che varia a seconda del settore di appartenenza.
Quindi a differenza dei regimi ordinari, si va ad utilizzare il fatturato come base di calcolo e non la differenza Ricavi - Costi, con la relativa possibilità di portare in deduzione solamente i contributi versati ai fini previdenziali.
ONERI DEDUCIBILI IN DICHIARAZIONE
Se si è in possesso solo di redditi derivanti da regime forfetario non è possibile detrarre in dichiarazione dei redditi le varie spese mediche, lavori di ristrutturazione, interessi sul mutuo, e tutte quei costi che solitamente posso essere detratti dalle imposte.
È possibile portare in detrazione tali costi solo in presenza di altri redditi (es. lavoro dipendente, pensione) che però non possono superare i 30.000 euro annui.

In ultima analisi, occorre quindi valutare con attenzione tutti gli aspetti sopracitati prima di aderire al regime in esame.
Tale regime è molto vantaggioso qualora vi siano ricavi non elevati e costi connessi all'attività molto ridotti, poiché si beneficia di un trattamento favorevole a parità di condizioni con altri regimi.
Invece per coloro che sostengono costi considerevoli rischierebbero di non vedersi riconosciute tali spese ai fini del calcolo delle imposte.

Il nostro studio offre la propria consulenza per analizzare l’alternativa migliore al vostro specifico caso.

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