Il ruolo e l’estratto di ruolo


La diversa natura del ruolo e dell’estratto di ruolo
Il ruolo e l’estratto di ruolo
Il ruolo, che l’art.10 lett. b) del D.P.R. 602/73 definisce come "... l’elenco dei debitori e delle somme da essi dovute formato dall’ufficio ai fini della riscossione a mezzo del concessionario", è un "atto amministrativo impositivo (fiscale, contributivo o di riscossione di altre entrate allorché sia previsto come strumento di riscossione coattiva delle stesse)" redatto esclusivamente dall’ente impositore (o "ufficio competente": da intendersi quello dell’amministrazione finanziaria e di ogni altra pubblica amministrazione) che, per ciascuno degli ambiti territoriali provinciali in cui il concessionario opera, forma ruoli distinti.

In esso vengono "iscritte tutte le somme dovute dai contribuenti che hanno il domicilio fiscale in comuni compresi nell’ambito territoriale cui il ruolo si riferisce" e deve contenere l’indicazione del codice fiscale del contribuente, della specie di ruolo (ordinario o straordinario), della data di esecutività, degli estremi di un eventuale atto precedentemente notificato con la data di notifica e deve essere sottoscritto, anche con firma elettronica, dal titolare dell’ufficio o da un suo delegato. Il ruolo reso esecutivo con la sottoscrizione costituisce titolo esecutivo e viene consegnato al concessionario competente per territorio il quale forma e notifica la cartella di pagamento.

La notificazione della cartella di pagamento vale anche come notificazione del ruolo (art.21 D.Lgs 546/92).

Il ruolo insomma "nella progressione dell’iter amministrativo di imposizione e riscossione, precede ogni attività del concessionario, della quale costituisce presupposto indefettibile" (Cass., SS.UU., n.19704/15).

Assolutamente distinto dal ruolo è il cosiddetto estratto di ruolo. Quest’ultimo non è un atto previsto e disciplinato dall’ordinamento (non è cioè un atto tipico) bensì un semplice "elaborato informatico formato dall’esattore ... sostanzialmente contenente gli ... elementi della cartella..." e del ruolo (Consiglio di Stato, IV, n.4209/2014).

Riproduce fedelmente ed integralmente gli elementi essenziali contenuti nella cartella esattoriale riportando tutti i dati necessari che permettono al contribuente di identificare quale è la pretesa dell’amministrazione cui si riferisce; vale a dire il nominativo del contribuente, il codice fiscale, la data di nascita e il domicilio fiscale, la natura e l’entità della o delle pretese iscritte a ruolo, il numero della cartella, l’importo dovuto, quello già riscosso e l’importo residuo, l’aggio, la descrizione del tributo, il codice e l’anno di riferimento del tributo, l’anno di iscrizione a ruolo, la data di esecutività del ruolo, gli estremi della notifica della cartella di pagamento, l’ente creditore.

Tutte queste indicazioni, obbligatoriamente previste dall’art. 25 D.P.R. n.602/73 e dagli artt. 1 e 6 del d.m. n.321/99, gli permettono di costituire idonea prova della entità e della natura del credito portato dalla cartella esattoriale in esso indicata (Cass. n.11141 e 11142/15; 11794/16).

Tuttavia l’estratto di ruolo è e rimane un " atto interno dell’Agente della riscossione" e, come tale, non può contenere alcuna pretesa impositiva, diretta o indiretta, ciò in quanto l’Agente è sprovvisto del relativo potere.

La sua non impugnabilità scaturisce appunto da detta carenza, o meglio, dall’assoluta mancanza di interesse - ex art. 100 c.p.c. - del debitore il quale non avrebbe nessun interesse a richiedere l’annullamento di un documento che, come già specificato, non contiene né può contenere alcuna pretesa impositiva.

Sul punto la Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite (sent. 19704/15) è stata piuttosto chiara: "E’ ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario...".

L’estratto di ruolo ha pertanto un’unica finalità che è quella di permettere al contribuente di conoscere la propria situazione debitoria.

Avv. Assunta MUTI

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