Il sovraindebitamento dei privati, uscirne si può


La L n 3/2013 ha introdotto una procedura per facilitare il risanamento dei debiti da parte dei privati, di che cosa si tratta?
Il sovraindebitamento dei privati, uscirne si può
E' una procedura che riguarda la riorganizzazione dei debiti di tutti quei soggetti che non possono accedere alle procedure fallimentare ovvero imprenditori sotto soglia, liberi professionisti enti non commerciali o consumatori. La procedura soddisfa l'esigenza di ottenere un provvedimento dell' Autorità giudiziaria volto alla riorganizzazione dei debiti, per arrivare anche alla cancellazione dei debiti pregressi. Per accedere alla procedura prevista è necessario quindi che vi sia una situazione prolungata nel tempo di uno squilibrio tra gli obblighi assunti del soggetto ammesso alla procedura ed il suo patrimonio, la definitiva incapacità ad adempiere alle obbligazioni in modo regolare, la situazione non deve essere stata causata dalla negligenza del soggetto ma ad eventi imprevisti al momento della sottoscrizione delle obbligazioni. Esistono tre tipi di procedure : Il piano del consumatore(riservato esclusivamente ai consumatori, l'accordo (imprenditori non fallibili, liberi professionisti e consumatori) ed in fine la liquidazione del patrimonio. Per accedere alla procedura il consumatore deve rivolgersi al Tribunale competente per terriotiro ed presentere un istanza al giudice della volontaria giurisdizione perchè nomini un professinista dell'Organismo di Composizione della Crisi(OCC) che viene incaricato di presentare al giudice il piano e la sua fattibilità. il piano è un atto unilaterale del debitore che deve contenere: 1) l'indicazione delle cause di indebitamento 2) l'indicazione della diligenza impiegata dal consumatore nell'assumere le obbligazioni 3) esposizione delle ragioni dell'incapacità del debitore di adempiere le obbligazioni assunte 4)resoconto sulla solvibilità del debitore negli ultimi cinque anni 5) indicazione dell'eventuale esitenza di atti del debitore impugnati dal creditori.E' necessario inoltre presentare:Elenco dei debiti e di tutti i debitori, le dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni, elenco dei beni del debitore e degli enentuali atti dispositivi su di essi negli ultimi cinque anni, l'elenco delle spese necessarie al sotentamento del consumatore e della sua famiglia, si deve quindi indicare come sia ha initenzione di ripianificare i proprio debiti in relazione alle informazioni fornite, condizione necessaria e sufficiente per l'approvazione del piano è che assicuri ai creditori una soddifazione maggiore di quelle che avrebbero attraverso la procedura di liquidazione dei beni del debitore .La relazione dell'organismo dovra' quindi valutare il piano ed in relazione al compaortamento pregresso del consumatore, deve esprimere anche un giudizio sulla completezza e attendibilità della documentazione presentata a corredo della proposta , e sulla conseguente fattbilità e convenienza Il piano unitamente alla relazione dell'Organismo alla cancelleria del Tribunale Fallimentare sempre territorialmente competente, il quale dovrà pronunciarsi sulla omologzione ,se questa avviene, ovvero viene attribuita al piano efficacia giuridica i debiti pregressi vengono cancellati ed il debito viene ristrutturato nella maniera prevista dal piano,il piano del consumatore omologato è vincolante per tutti i creditori .
L' accordo invece è una procedura simile alla quale possono accedere gli imprendiotri non fallibili,e i liberi professionisti esclusi invece dal piano del consumatore. Si deve fare ugualmente istanza al giudice della volontaria giurisdizione del Tribunale per la nomina del professinista OCC incaricato , si deve sempre redigere un ipotesi di accordo con i creditori fornendo la stessa documentazione di cui sopr, solo che in questo caso non è necesaria la sola omologa del giudice ma l'accordo deve essere accettato da almeno il 60% dei creditori i quali vengono messi a consocenza della situazione debitoria dell'istante attraverso la notifica della proposta ai debitori stessi unitamente all'attestazione di fattibilità dell'accordo rilasciata dall'OCC. Dalla data di depsoito del piano/accordo sono sopesi tutte le azioni esecutivi nei confronti del debitore e la decorrrenza degli interessi convenzionali o legali per tutti i crediti non minuiti di ipoteca ,pegno o privilegio. Non possono fare parte del piano/accordo i debiti che derivano da obblighi di mantenimento e altimentari, debiti da risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale, sanzini penali, amministrative che non siano però accessorie di debiti esitinti .

Articolo del:


di Avv. Francesco Samà

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