Il Tar Lazio boccia i costi minimi dell`autotrasporto


Con una pronunzia di febbraio 2017 il Giudice Amministrativo dichiara illegittimi i costi minimi richiesti
nei servizi di autotrasporto conto terzi
Il Tar Lazio boccia i costi minimi dell`autotrasporto
Un altro importante tassello si aggiunge al mosaico che raffigura l'illegittimità dei costi minimi richiesti, ratione temporis, dagli autotrasportatori per conto terzi, in nome dell'ormai abrogato (dall'01.01.2015) art 83 bis del D.L. 112/2008, converito in L. 133/2008. Il Tar Lazio, con la sentenza 2655-6/2017, pubblicata il 21 febbraio 2017, statuisce l'illegittimità dei costi minimi, a prescindere che la determinazione degli stessi provenga dall'Osservatorio sulle Attività di Autotrasporto ovvero dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Secondo il Giudice Amministrativo "deve riaffermarsi la fondatezza della censura articolata sulla violazione del principio di concorrenza, di matrice comunitaria, avente carattere evidentemente pregiudiziale in quanto la stessa comporta l’inapplicabilità alla presente fattispecie della norma interna attributiva del potere amministrativo esercitato". In buona sostanza, il TAR si allinea alla sentenza "pilota" resa nel settembre 2014 dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea (4 settembre 2014, c.d. sentenza Api), secondo cui "osta a una normativa nazionale, quale quella controversa nei procedimenti principali, in forza della quale il prezzo dei servizi di autotrasporto delle merci per conto di terzi non può essere inferiore a costi minimi d’esercizio, determinati da un organismo composto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati". Il TAR Lazio peraltro supera i dubbi che aveva generato un'ordinanza resa sempre dalla Corte U.E. (21 giugno 2016), osservando che tale ultima pronunzia inerisce "la diversa fattispecie dei decreti ministeriali che, in forza della normativa transitoria di cui al comma 10 dell’art. 83-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito in legge n. 133 del 2008, e non può dunque essere riferita né al regime entrato in funzione con l’istituzione dell’Osservatorio né tantomeno con quello iniziatosi all’indomani della soppressione di quest’ultimo". Sulla scia dell'orientamento giurisprudenziale consolidatosi dopo la sentenza del 2014 della Corte U.E., ed oggi corroborato dalla sentenza del TAR Lazio, si segnalano numerose pronunzie di merito rese dai Tribunali italiani che hanno dichiarato illegittimi i costi minimi richiesti dagli autotrasportatori (Tribunale di Trento sent. del 22.09.2016, Tribunale Siracusa, ordinanza 19.08.2016; Tribunale di Sassari, sent. del 18.02.2016; Trib. Reggio Emilia Sezione II Civile, Sentenza 19 maggio 2015, n. 763; Trib. Pordenone, 15.10.2015, Safond-Martini srl c Giramonti Trasporti srl, in Dir. Maritt., 2015, 3-4, 670; Trib Cagliari, 17.06.2015; Trib. Genova, 28.10.2015 n. 3274; Trib Genova, 09.12.2015, n. 3616; Trib. Livorno, 20.10.2015, n. 1285; Trib. Mantova n. 66/2016; Trib. Ravenna n. 837/2015; Trib. Brescia 13 marzo 2015; Trib. Sassari 18 febbraio 2015, Trib. Salerno 12 novembre 2014, Trib. Mantova 2 ottobre 2014, Trib. Cagliari 11 settembre 2014).
Avv. Alessandro Vagliasindi

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di Avv. Alessandro Vagliasindi

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