Il trattamento di fine mandato


E` una sorta di liquidazione equiparabile all'indennità di fine rapporto dei dipendenti vantaggiosa per impresa e amministratori
Il trattamento di fine mandato
Sarebbe buona cosa se le imprese di media dimensione adottassero sempre il buon proposito di accantonare, nell'arco di ogni esercizio fiscale, una quota di denaro a favore degli amministratori.
Ma come avviene questo accantonamento?
Stiamo parlando del cosiddetto Trattamento di Fine Mandato. Tale compenso altro non è che una sorta di liquidazione equiparabile all'indennità di fine rapporto dei dipendenti; ma a differenza di quest'ultimo che è disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile, il TFM per gli amministratori non trova rispondenza in alcun articolo che stabilisca obbligatorietà ed importi.
E' giusto quindi affermare che tale "indennità" possa essere di libera pattuizione tra società ed amministratore.
Nell'accantonare il TFM vi è pure una convenienza fiscale, e ciò è interessante, in quanto il TFM gode di un regime di tassazione più favorevole;inoltre è a carico dell'azienda nella sua interezza, la quale può portarlo totalmente in deduzione.
Il TFM se ben gestito dà vantaggi importanti ad impresa ed imprenditore.
Quindi come operare?
Una volta che all'amministratore si sia attribuito il TFM (compenso di fine carica), questo viene versato annualmente su un piano di accumulo con vantaggi sia di ordine fiscale che di risparmio.
Possiamo anche dire che sul mercato esistono diverse polizze create da compagnie assicurative proprio a tal fine.
Non male sarebbe adottare una polizza vita di tipo misto in quanto riesce ad avere caratteristiche importanti, quali esigenze di protezione (perchè ricopre il rischio morte in favore dei familiari), previdenziali e di investimento (le somme vengono versate in un fondo di gestione separato dal patrimonio della Compagnia e pertanto sicuro).
Dobbiamo ancora ricordare, cosa non meno importante, che la Corte di Cassazione ha statuito l'impignorabilità delle polizze vita per l'amministratore.
Da ultimo dobbiamo sottolineare e ricordare che, affinchè gli accantonamenti di fine mandato siano deducibili, devono essere o previsti dall'atto costitutivo o da una delibera dell'assemblea dei soci. (art. 105 del Tuir comma 1/2 e 4).

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