IL TRIANGOLO NO! Il bambino nella lotta fra i genitori


La triangolazione del bambino nella separazione, quando il figlio viene considerato come alleato o nemico
IL TRIANGOLO NO! Il bambino nella lotta fra i genitori

La separazione della coppia è un evento traumatico. Anche nelle situazioni più civili e ben gestite, muta l’equilibrio pratico ed emotivo della relazione familiare.

Cambiano gli spazi, quando ci si sposta da una casa all’altra, i tempi e i modi per stare insieme.

E’ un cambiamento a cui ci si deve adattare, tutti, grandi e piccoli.

E’ un momento delicato in cui i bambini vanno accompagnati e sostenuti, loro hanno capacità di comprensione ed elaborazione diverse dalle nostre. E’ un momento di transizione, in cui si possono manifestare comportamenti problematici o insoliti, si può essere tutti molto più vulnerabili e può accadere che si trascurino alcuni aspetti che potrebbero avere un effetto sul benessere dei bambini.

Molto spesso nella dinamica familiare della separazione si osserva un eccessivo coinvolgimento del bambino nel legame genitoriale, che può arrivare all’inversione di ruoli o confusione di ruoli (il figlio come confidente, amico, "genitore") o alla triangolazione (il figlio come alleato o nemico)

Il bambino assume ruoli e funzioni che non gli competono. Questo può accadere anche nelle situazioni non eccessivamente rischiose o estreme; infatti, la dinamica di relazione che si osserva tra i due genitori nella separazione è la stessa che li ha uniti, per cui se c’erano già tentativi di alleanze o ipercoinvolgimenti, è molto più probabile che i bambini siano più esposti ad essi.

Eppure, basterebbe ricordare che la separazione scioglie solo la coppia, ma non la funzione genitoriale di entrambi…si è genitori sempre.  I figli, nelle situazioni in cui è possibile e non rischioso, hanno bisogno di entrambi.

Noi, i grandi, pur se presi dalle nostre ferite, dalle nostre rabbie, dai ritmi che diventano ancora più frenetici, dovremmo ricordare questo e provare a prestare attenzione ad alcuni comportamenti istintivi e poco significativi che possono provocare il coinvolgimento e la strumentalizzazione del bambino. Ad esempio, dobbiamo stare attenti a parlare dell’ex-partner in un certo modo col proprio figlio/a o in loro presenza, si dovrebbe evitare di chiedere al bimbo/a cosa fa l’altro partner nel corso della settimana, ecc ecc.

Come adulti e genitori abbiamo delle funzioni e delle responsabilità nei confronti dei nostri figli, che hanno bisogno di avere la certezza che i genitori, che Mamma e Papà, ci saranno sempre, come figure autorevoli di sostegno e riferimento.

 

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di Dr.ssa Marzia Dileo

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