Il trust non richiede patrimoni importanti


Non servono grandi patrimoni per giustificare il trust: il disponente deve però cogliere bene lo spirito dell'istituto
Il trust non richiede patrimoni importanti
Il trust è un istituto di matrice anglosassone che sta trovando una significativa diffusione anche in Italia. In estrema sintesi, un soggetto, detto disponente, trasferisce la proprietà di un patrimonio ad un altro soggetto, denominato trustee, affinchè questo se ne serva per perseguire le finalità del trust.

E' evidente che il trustee, pur risultando proprietario del bene, ne risulta proprietario ai fini della gestione, ma non anche ai fini del godimento.
Egli utilizzerà infatti il patrimonio per perseguire le finalità del trust.

Ma quali possono essere le finalità di questo istituto? Possono essere molteplici e vanno dalla gestione del passaggio generazionale, alla tutela dei soggetti deboli, alla prevenzione di dissidi tra soggetti.
La protezione del patrimonio è un effetto, ma non lo scopo di questo istituto.
Non esistono soglie minime significative di patrimoni per istituire un trust. Ovviamente bisogna valutare caso per caso. Se il patrimonio risulta particolarmente contenuto allora si dovrà sperare che il trustee assolva il proprio ruolo gratuitamente, magari perché legato da rapporti di stima o affetto nei confronti del soggetto che istituisce il trust.
Anche se il patrimonio è contenuto, lo stesso è comunque importante per chi se lo è costruito con il sudore della fronte!

Articolo del:


di Ennio Vial

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