Il tutore dei minori (Parte prima)


Un compendio pratico sulla tutela del minore, di grande utilità in questo momento per la presenza notevole in Italia di minori non accompagnati
Il tutore dei minori (Parte prima)
Tutore, dal latino TUEOR (proteggere, garantire, prendersi cura), è colui il quale è appunto deputato a proteggere e garantire quei soggetti deboli che non sono in grado di far valere ed esercitare da soli i propri diritti.
Le norme di riferimento generale sono quelle relative alla Tutela dei Minori che, per quanto compatibili, si applicano anche alla tutela degli interdetti (abituale infermità di mente ex art. 414 c.c. - incapacità di agire).
Se entrambi i genitori sono deceduti o non possono esercitare la responsabilità genitoriale (rappresentanza in tutti gli atti civili ed amministrazione del patrimonio), si apre automaticamente la TUTELA in osservanza al principio costituzionale sancito dall’art. 30 Cost. secondo cui "nei casi d’incapacità dei genitori la legge provvede a che siano assolti i loro compiti".
Le ipotesi più frequenti sono: morte dei genitori, non riconoscimento, sospensione o decadenza dalla responsabilità genitoriale, minori stranieri non accompagnati, ecc.
L’ufficio di Tutore è doveroso e gratuito ma la legge prevede un’equa indennità per le perdite patrimoniali subite dallo stesso nell’occuparsi del patrimonio dell’incapace, oltre al rimborso delle spese materiali sostenute.
NOMINA
Viene fatta con decreto dal Giudice Tutelare del Tribunale del circondario ove il minore ha la sede principale degli interessi e degli affari (residenza abituale/domicilio del tutore che comunque, normalmente, viene scelto nello stesso luogo di residenza dell’incapace). Il Giudice tutelare avrà il compito di sovraintendere, controllare e deliberare in ordine alla tutela. Nel caso di minore straniero non accompagnato (MSNA) sarà investito della nomina del tutore il Giudice Tutelare del luogo della in cui ha sede la Comunità di accoglienza, ove è stato collocato il ragazzo quando nel momento in cui è giunto in Italia.
NOMINA da parte del Tribunale per i Minorenni - ex art. 330 e segg. C.C. - ex art. 10 legge adozione 183/84)
Vi sono delle ipotesi in cui la nomina non viene effettuata dal Giudice tutelare del Tribunale (ordinario), ma da parte del Tribunale per i Minorenni ex art. 330 e segg. c.c. e art. 10 legge adozione n. 183/84.
In queste eventualità la scelta viene fatta in base a quanto disposto dall’art. 348 c.c., viene cioè designato il genitore che aveva l’esercizio della potestà o se gravi motivi impediscono tale nomina la scelta cade tra gli ascendenti, i parenti o gli affini prossimi. In ogni caso deve trattarsi sempre di PERSONE DI INECCEPIBILE CONDOTTA ED IDONEE AD EDUCARE ED ISTRUIRE IL MINORE.
Succede sovente che, in mancanza dei soggetti di cui sopra, il Tribunale ordinario, in persona del Giudice Tutelare, o quello per i Minorenni, attingano ad appositi elenchi di avvocati, oppure che vengano nominati i Servizi Sociali. Si fa presente che, a mente dell’art. 361 c.c., i provvedimenti urgenti prima della nomina del tutore possono sempre essere disposti dal Giudice tutelare.
Gli artt. 351 e 352 c.c. prevedono, rispettivamente, dei casi di dispensa "automatica" (presidente del consiglio dei ministri ed altre cariche politiche) o "su domanda" (in casi particolari, ad esempio chi ha più di tre figli, chi svolge già la funzione di tutore ecc.), in questo caso è necessario presentare una apposita istanza da depositare prima dell’udienza fissata per il giuramento.
GIURAMENTO
In base a quanto previsto dall’art. 349 c.c., il tutore viene immesso nelle funzioni dopo il giuramento avanti il Giudice tutelare.Quando la nomina è fatta dal Giudice tutelare, come nel caso dei minori stranieri non accompagnati, la data del giuramento è fissata quasi contestualmente e quindi i tempi sono relativamente stretti, per cui, di norma, non si crea il problema di dover compiere atti in nome e per conto del tutelato prima di tale adempimento. Qualora vi fosse la necessità di compiere atti particolarmente urgenti, si può chiedere al Giudice tutelare di anticipare la data dell’udienza. Per i minori infatti può accadere che, specie quando la nomina viene fatta dal Tribunale per i minorenni, non essendo fatta contestualmente l’immediata comunicazione al Giudice tutelare ("dislocato" presso il Tribunale ordinario), passi del tempo. In tale eventualità è bene farsi parte diligente sollecitato la cancelleria del Tribunale per i minorenni a fare la predetta comunicazione al Giudice tutelare.

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di Avv. Manuela Caucci - Paola Mazzocchi

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