Il valore del silenzio nella conversazione


Si è poco abituati a gestire e rispettare i momenti di silenzio, ma trovarsi a proprio agio in questi attimi è una grande capacità che si può sviluppare
Il valore del silenzio nella conversazione

 

“Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione” (William Hazlitt)

Quante volte in un momento di silenzio, durante una conversazione, abbiamo provato una sensazione di imbarazzo? A volte anche di vuoto. Quante volte abbiamo iniziato a parlare pur di colmare questo spazio che non sopportiamo?

Si è poco abituati a gestire e rispettare i momenti di silenzio, ma trovarsi a proprio agio in questi attimi, è una grande capacità, che si può sviluppare, se si comprende nel profondo il valore del silenzio.

Il silenzio è un momento di elaborazione e di costruzione, di domanda, di attesa, di costruzione di una risposta, uno spazio pieno di vitalità della conversazione, eppure non ce ne rendiamo conto molto spesso, anzi lo viviamo come un momento di difficoltà, sentendo la naturale necessità di colmarlo a qualunque costo.

Regalare minuti di silenzio al nostro interlocutore equivale a comprendere la sua necessità di elaborare.

Rispettando e accogliendo questo momento, con uno sguardo di serenità, gioca a favore di una intesa.

Nei momenti di silenzio è l'animo che parla al nostro interno. Noi stessi ne abbiamo bisogno. Il silenzio da spazio al dialogo interno utile all'elaborazione di quanto stiamo ascoltando.

Cosa succede in quell'attimo prezioso, a volte più ricco di contenuti di ogni parola pronunciata frettolosamente?

1. Si elabora per poi rispondere, dare un feedback concreto o formulare una domanda chiarificatrice.
2. Si sta valutando una nuova opzione di ragionamento al nostro precedente pensiero.
3. Si cerca una alternativa utile al ragionamento ascoltato.
4. Si sta elaborando un cambiamento doloroso.
5. Si sta elaborando una possibilità gioiosa non valutata prima.

 ...e molto di più.

Il silenzio nella comunicazione lascia spazio alla costruzione di una riflessione intima che può dar spazio a novità.

Il silenzio va rispettato e accettato. Avere fiducia nel nostro interlocutore può aiutare ad aspettare e rispettarlo.

Invadere lo spazio del silenzio significa, in alcuni casi, tentare di gestire la comunicazione a nostro vantaggio, desiderio di controllare il filo della conversazione, paura di cosa sta pensando colui che abbiamo avanti, insicurezza, voglia di soddisfazione momentanea, avere ragione, continuare a ribadire il nostro concetto. Sicuramente chi sa ascoltare, dà valore ai momenti di riflessione che si creano in una conversazione.

Attendere è un chiaro messaggio che si è predisposti all'ascolto: "ti lascio pensare perché ciò che dirai dopo, avrà un valore maggiore, in quanto frutto di una tua elaborazione importante, impiega tutto il tempo che ti serve!"

Dal canto tuo, se ti è stato concesso del tempo per il silenzio, usalo bene!
Chi te lo ha dato, è una persona attenta. Prova tu stesso ad usare la stessa attenzione!

E’ con il rispetto del silenzio, che otterremo le risposte di cui abbiamo bisogno.

“Il silenzio è il grande rivelatore”. (Lao Tse)

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di Caterina Carbonardi

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