Immobilis in mobile


Vale ancora la pena investire in immobili?
Immobilis in mobile
Il motto del Nautilus, il fantascientifico sommergibile di Julius Verne, era "mobilis in mobile", ovvero "ciò che si muove in ciò che si muove". Si faceva riferimento al movimento del mezzo marino nell'oceano, sempre agitato.
E' un gioco di parole quello del titolo. Scrivo circa gli immobili, i beni di investimento più amati dagli italiani, in movimento attualmente su delle sabbie mobili, visto il deprezzamento costante del loro valore: del 2% negli ultimi anni sul suolo patrio a sentire l'ISTAT.
Visto così è un investimento in perdita secca. Solamente il fatto di non conoscere il valore reale dello strumento di investimento, misurabile solo al momento della vendita, lo rende ancora un must degli acquisti di lungo periodo del risparmiatore italiano.
I motivi della progressiva riduzione di valore sono molteplici, non ultimi la diminuzione demografica e il conseguente eccesso di edificazioni disponibili. Eppure nel lunghissimo periodo, gli studi di settore dimostrano una redditività di questo bene intermedia tra quella di un titolo azionario ed uno obbligazionario. Quindi acquistare mentre i prezzi sono in calo potrebbe essere una strategia vincente nel lungo periodo.
L'ideale sarebbe avere a disposizione i vantaggi di uno strumento quotato in borsa con l'appetibilità di un edificio storico o di un centro commerciale. Quanto tempo ci vuole infatti a realizzare un utile monetario dalla vendita di un bene? Con quali negoziazioni? Alcuni sono quotati in un mercato di riferimento, altri invece non lo sono. Guardando agli immobili, oltre a non avere un mercato di investimento ampio e quotato, l'acquirente deve essere orientato a possedere un bene che rimane ancorato - letteralmente - al luogo in cui si trova; un titolo azionario invece, lo si compra e vende anche ad un eschimese che sta bene in Alaska.
Quindi perché non guardare al mondo dei fondi di investimento immobiliari, se proprio si è appassionati del sottostante di cui stiamo parlando? Sono sempre liquidabili e quotati, vendibili agilmente e il loro valore pro quota è conoscibile giornalmente.
Non mi lancio in consigli d'acquisto, visto che il sottoinsieme di questa tipologia di fondi è molto variegato. Starei attento alle caratteristiche intrinseche dello strumento. Alcuni fondi sono chiusi, vincolati a tempo per la vendita e l'acquisto. Alcuni acquistano centri commerciali, altri housing sociale, altri ancora edilizia industriale o palazzi storici nel centro di Roma e Parigi.
Come sempre evitate il fai da te e mai come in questo caso siate estremamenti prudenti con strumenti di proprietà del soggetto venditore, il conflitto d'interesse è dietro l'angolo.

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di Andrea Panizzon

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