Impresa familiare


Impresa familiare: operazioni entro il 31/12/2015
Impresa familiare
Per l'impresa familiare gli effetti fiscali, connessi con l'attribuzione di una parte del reddito ai collaboratori, si producono con decorrrenza differenziata a seconda che si tratti:
1) di un'impresa avviata ex novo sotto forma di impresa familiare;
2) di un'impresa gia' esistente in relazione alla quale venga enunciata la conduzione sotto forma di impresa familiare;
3) dell'ingresso dell'impresa familiare di un nuovo collaboratore.

Il 31.12.2015 rappresenta quindi il termine entro il quale, provvedendo alla stipula di alcuni atti riferiti alle imprese familiari, e' possibile attribuire rilevanza fiscale gia' dal 2015 ovvero dal 2016 alle operazioni in essi contenute.

Nell'impresa familiare il reddito prodotto e' ripartito tra ciascun collaboratore che ha prestato in modo continuativo e prevalente la sua attivita' di lavoro nell'impresa proporzionalmete alla sua quota di partecipazione agli utili per un importo complessivamente non superiore al 49% dell'ammontare risultante dal modello unico del titolare.

Si rammenta che l'impresa familiare puo' essere costituita tra l'imprenditore individuale e i seguenti parenti e affini:
- coniuge;
- parenti entro il terzo grado: (bisnonni, nonni , genitori, figli, nipoti, bisnipoti, fratelli e loro figli;
- affini entro il secondo grado: nonni, genitori del coniuge, figli e nipoti del coniuge, fratelli del coniuge.

IL REDDITO COMPLESSIVO DELL'IMPRENDITORE INDIVIDUALE E' DETERMINATO CON LE STESSE REGOLE PREVISTE PER IL REDDITO D'IMPRESA SIA PER IL REGIME DI CONTABILITA' ORDINARIA E SIA PER QUELLO DI CONTABILITA' SEMPLIFICATA.
PER LA RIPARTIZIONE DEL REDDITO tra capofamiglia e i familiare si fa presente che:
- le quote di partecipazione al reddito vanno determiante in base alla quantita' e qualita' del lavoro effettivamente prestato in modo continuativo e prevalente;
- il risultato negativo e' attribuito solo al titolare dell'impresa, quindi non puo' essere imputato ai familiari collaboratori.

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE AGLI UTILI DEI FAMILIARI PARTECIPANTI ALL'IMPRESA FAMILIARE NON PUO' SUPERARE IL 49% DELL'AMMONTARE DEL REDDITO RISULTANTE DAL MODELLO UNICO DELL'IMPRENDITORE;
NELLA STESSA PROPORZIONE (MASSIMO 49%) IN CUI SONO ATTRIBUITI GLI UTILI AI COLLABORATORI VENGONO IMPUTATI I CREDITI D'IMPOSTA E LE RITENUTE D'ACCONTO SUBITE DALL'IMPRESA.
LA QUOTA DI REDDITO IMPUTATA ALL'IMPRENDITORE INDIVIDUALE concorrre a formare il suo reddito complessivo, quale reddito di impresa (quadri RF, RG o RD del modello unico); viene tassata sia ai fini IRPEF sia IRAP.
LE QUOTE DI REDDITO IMPUTATE AI COLLABORATORI concorrono a formare il reddito di ciascuno e vanno indicate all'interno del modello unico al quadro RH come reddito di partecipazione.

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di Comm. Emanuela Carocci

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