Imprese: danno da usura e anatocismo


Il fabbisogno finanziario delle aziende risente delle pratiche scorrette e illegali bancarie contro le quali si può essere risarciti
Imprese: danno da usura e anatocismo
Il Leverage è il tasso di indebitamento di una qualsiasi organizzazione economica, pubblica o privata, con o senza scopo di lucro che sia. E’ un dato che misura il rapporto tra il totale dei finanziamenti e il capitale proprio investito nell’attività. Senza entrare nei tecnicismi, il leverage attesta il peso dei finanziamenti esterni, iscritti in bilancio soprattutto come debiti verso le banche, in confronto con il finanziamento coperto dal capitale versato dai soci o dall’imprenditore della società.

Tale premessa è essenziale per capire come, soprattutto in questi ultimi anni l’attenzione degli imprenditori sia proprio focalizzata sul leverage e sul circolo vizioso legato alle fonti di finanziamento. Purtroppo, la crisi finanziaria esplosa dopo gli scandali finanziari statunitensi, gli abusi dei derivati e i dissesti bancari legati ai mutui non garantiti, hanno generato un’inefficienza del canale del finanziamento tra banche e imprese e un’accentuazione di pratiche bancarie scorrette a discapito delle aziende.

Un primo e più visibile problema riscontrato dagli imprenditori è stato la difficoltà di ricorso al credito. Le banche, corse ai ripari dopo gli scandali finanziari, hanno centellinato i finanziamenti, concedendo prestiti e mutui soltanto a fronte di onerose garanzie, bloccando di fatto la crescita e gli investimenti. Ciò ha creato uno stallo nella produzione e, soprattutto una sofferenza del fabbisogno finanziario di non poco conto.

A tutto ciò, poi, va aggiunto il fatto che, in barba a regole e divieti, sono di uso comune pratiche bancarie scorrette come l’usura e l’anatocismo che aggravano ulteriormente la sofferenza del fabbisogno finanziario a discapito delle imprese.

Il concetto di usura è largamente noto: si ha quando le banche applicano un tasso di interesse sul debito dell’azienda superiore a quello consentito dalla legge. E’ un reato penale punito con la reclusione da due a dieci anni e una multa compresa tra i 5.000 e i 30.000 euro.

L’anatocismo bancario è, invece, un concetto meno conosciuto e comporta la capitalizzazione degli interessi sul debito in forma composta e non semplice. Semplificando, significa che la banca calcola gli interessi passivi sia sul capitale preso in prestito, ma anche sugli interessi passivi già maturati sul debito stesso. E’, in pratica, il calcolo degli interessi sugli interessi. Vietato dalla Legge di Stabilità 2014, l’anatocismo bancario è stato poi reintrodotto dopo appena sei mesi con l’art. 31 del D.L. 91/2014. Entro determinate condizioni, dunque, è permesso. Superate tali condizioni, sfocia in illecito civile.

Nonostante la natura legale differente (l’usura è sempre un illecito mentre l’anatocismo lo potrebbe diventare se non si rispettano alcuni paletti imposti dalla legge), il risultato è simile: entrambe le pratiche bancarie comprimono le capacità di investimento delle aziende e peggiorano il loro stato di bisogno finanziario.

C’è da dire, però, che mentre la richiesta delle banche di ottenere garanzie a copertura di mutui e finanziamenti, seppur ostacolante, è una prassi lecita, l’usura e l’anatocismo (applicato in maniera distorta) sono anomalie bancarie dalle quali ci si può difendere e contro le quali è possibile ottenere un risarcimento per il danno finanziario subito.

Verificare l’applicazione di tassi usurai o di anatocismi bancari non è eccessivamente complesso. E’ sufficienze saper analizzare e controllare i dati contenuti su alcuni documenti bancari quali, ad esempio, gli scalari trimestrali, i tassi di interessi debitori applicati, la durata del conto corrente, i saldi annuali e gli estratti conto trimestrali, i contratti di finanziamento...

Effettuando un’analisi puntuale dei documenti è possibile capire se sono state perpetrate delle anomalie bancarie al fine di poter essere risarciti per il danno finanziario subito.

Se ciò è sempre stato importante, lo è a maggior ragione oggi per le numerose imprese che operano in un mercato perturbato. E la possibilità di non essere il bersaglio di pratiche scorrette che aggraverebbero maggiormente le finanze aziendali, potrebbe significare avere una chance in più per non rischiare dissesti o, peggio ancora, fallimenti.

Il nostro studio offre la possibilità di ottenere una pre-analisi, totalmente gratuita, su eventuali anomalie bancarie. Per ulteriori chiarimenti, non esitate a contattarci.

Articolo del:


di Dr. Piero Mistretta

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse