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In cosa consiste lo sconto in fattura o la cessione del credito?


Sconto in fattura, cessione del credito, se ne sente spesso parlare ma come funziona? Alcuni chiarimenti e suggerimenti
In cosa consiste lo sconto in fattura o la cessione del credito?

Sconto in fattura e cessione del credito

Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono due cose ben distinte:

  • Lo sconto in fattura significa che il fornitore mi vende un bene o un servizio scontandomi, dal prezzo che dovrei pagare, la cifra corrispondente al credito che altrimenti mi dovrei portare in detrazione nel 730.

Facciamo un esempio: acquisto una caldaia con i requisiti che mi consentono di avere l’ecobonus del 65%. La caldaia costa 1000€ e il credito del 65% corrispondente a 650€ mi viene scontato in fattura. Al fornitore pago quindi soltanto 350€.

Nel caso di superbonus al 110%, lo sconto in fattura coprirà l’intero prezzo. Il 10% in più, che avrei io come acquirente, lo perdo. L’alternativa, per recuperare in toto il 110%, è pagare la fattura intera e portarmi il 110% in detrazione nella dichiarazione dei redditi senza chiedere lo sconto in fattura.

Il fornitore poi a sua volta potrà decidere se utilizzare questo credito per pagare le sue imposte oppure se cederlo, ad esempio ad una banca, e monetizzare il suo compenso.

  • Per avere cessione del credito, invece, è necessario che i lavori/beni acquistati siano prima di tutto pagati nella loro interezza. Il pagamento va fatto con il bonifico dedicato.

L’acquirente può poi rivolgersi a chi è interessato ad acquistare il credito (es. la banca) per cederglielo e recuperare le somme. Ovviamente le banche tratterranno una certa percentuale (che varia da banca a banca) per il fatto di offrirti questo servizio e per il fatto di anticiparti dei soldi che altrimenti avresti dovuto recuperare in più anni nel 730.

Nel caso di superbonus 110% è raccomandabile consultare un commercialista fin dall’inizio degli interventi, in primo luogo per un confronto in merito all’accesso o meno al bonus e in secondo luogo per verificare che tutta la documentazione sia a posto.

In studio ci capita che a volte alcuni clienti si rivolgono a noi solo dopo aver già fatto tutto e ci si accorge troppo tardi di errori nel pagamento, nella fatturazione o altro con la possibilità di perdere definitivamente il credito.

Esempio pratico

Un caso recente è quello di un proprietario di una villetta che ha fatto eseguire dei lavori trainanti e trainati sulla sua abitazione, che rientrano nel bonus 110%, accordandosi con l’impresa di fare lo sconto in fattura. L’impresa ha scontato l’intero importo della fattura senza tener conto, però, dei limiti di spesa agevolabili dei vari interventi.

Nonostante l’iva rientri nella formazione del credito al 110%, nel suo caso specifico gli importi comprensivi di iva sforavano la soglia massima di spesa ammissibile, indicata nell’asseverazione del tecnico, con la conseguenza che per quella parte eccedente - non essendosi creato un credito del 110% - l’impresa non poteva più recuperare la somma né dal cliente, perché come se l’impresa avesse volontariamente fatto un ulteriore sconto al cliente, né dalla banca.

Non solo bonus 110%

Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono utilizzabili non solo per il bonus 110% ma anche per tutti gli altri bonus casa (ristrutturazioni al 50%, ecobonus 65%, bonus facciate 90% ecc.).

Nel caso di sconto in fattura/cessione del credito sia del bonus 110% sia degli altri bonus casa bisogna fare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate di opzione di queste modalità. Il nostro studio può supportarti in questo.

Voglio informarti, per esperienza diretta, che per importi molto esigui alcune banche si rifiutano di acquistare il credito. Per questo motivo, tra le prime cose da fare, ti consiglio di informarti contattando diverse banche così da sapere fin da subito se saranno disposte ad acquisire il tuo credito oppure se dovrai tornare a valutare la possibilità di scaricare le spese nel 730.

Per la cessione del credito o lo sconto in fattura degli interventi che rientrano nel superbonus 110%, è necessario che venga apposto il visto di conformità nella comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’opzione cessione del credito/sconto in fattura.

Il commercialista che appone il visto, in sostanza, fa un controllo formale su tutta la documentazione. Verifica che sia tutto a posto e che siano presenti tutti i documenti obbligatori (es. le asseverazioni, le attestazioni rilasciate dai tecnici incaricati ecc.). Il commercialista verifica quindi che ci siano i presupposti che danno diritto al bonus.

Ricordo che anche le spese per i professionisti rientrano nel 110%, sempre se entro i limiti massimi di spesa. Tra queste rientrano anche i costi del commercialista per il visto di conformità.

Per esperienza posso dirti che le banche accettano di acquisire il credito, per questo tipo di spese, solo se tutta la documentazione viene loro fornita fin da subito, insieme all’asseverazione, quando viene caricata sul loro portale di modo che possano verificare fin da subito l’importo complessivo del credito.

Da quanto ho potuto riscontrare, di fatto, se le cessioni del credito dei professionisti venissero presentate a posteriori e per importi “relativamente bassi” (es. al di sotto di 5.000€) verrebbero scartate dalle banche per loro policy interne.

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