Internazionalizzazione e contratti internazionali


Per uscire dalla crisi potrebbe essere sufficiente osservare lo scenario da una diversa prospettiva o pianificare un differente programma di lavoro
Internazionalizzazione e contratti internazionali
Per uscire dalla crisi potrebbe essere sufficiente osservare lo scenario da una diversa prospettiva o modificare e pianificare un differente programma di lavoro.
Il mondo è in continua evoluzione e non tenere il passo, non evolvere, equivale a perdere opportunità.
Internazionalizzazione, contrattualistica, coperture e reti finanziare sono strumenti a cui oggi non è possibile rinunciare e rappresentano il punto di partenza per aziende, imprese e realtà economiche che non vogliono essere sopraffatte dall'evoluzione ma vogliono farne parte.
Per risollevare la situazione economica è necessario osservare, valutare e comprendere le potenzialità di un territorio, di un paese, di un'impresa e tessere le opportune basi per incrementare i reciproci rapporti.
Il caso Brexit prima e l'affondo della Trans Pacific Partnership (TPP) poi, generano preoccupazione ed incertezza nel mondo economico, tuttavia basta mutare l'angolo d'osservazione per scorgere una diversa via operativa.
L'Italia nello specifico è un territorio ricco di risorse, umane oltre che materiali, che attendono solo d'essere utilizzate in modo proficuo e produttivo, là dove le nostre eccellenze spaziano su più fronti: luxury, artigianato ed industria tessile, turismo, arte, agroalimentare e food, manifatturiero, infrastrutture, nuove fonti energetiche, metalmeccanica, essi rappresentano tutti comparti produttivi che attendono diffusione.
Il vecchio continente, ora che gli USA paiono concentrati su se stessi, può essere riscoperto e rifiorire agli occhi del mondo. Le attuali mutazioni dello scenario politico economico rappresentano di fatto nuove opportunità per il mercato e le imprese italiane.
L'Unione Europea propende per il mantenimento e lo sviluppo dei rapporti commerciali coi paesi extra UE, tanto che si palesano progetti in materia politica economica per favorire scambi e commerci col Vietnam mentre le imprese italiane sono sempre coinvolte in prima linea in progetti internazionali che richiedono competenze tecniche progettuali altamente qualificate, tali per cui il tricolore è ben presente in Alptransit - alta velocità che collegherà Genova e La Spezia al centro Europa -, lo stesso dicasi per la realizzazione di altro tunnel per il trasporto idrico nelle Filippine. Da non dimenticare poi l'apertura a Medio Oriente, Brasile, Messico, Africa, territori che necessitano compentenze, materie prime, imprese, infrastrutture, tecnologia per promuovere e sviluppare crescita e produttività proprie.
La promozione del Made in Italy rimane sempre questione primaria, tanto che la nuova legge di bilancio prevede il rimpinguamento delle casse per la sua promozione all'estero.
L'Italia e le sue eccellenze, il suo territorio ricco di risorse cui molti vorrebbero accedere ma impossibilitati perchè in altra parte del globo, paesi oltralpe che hanno grandi progetti non realizzabili per la mancanza di fondi o soggetti capaci di mettere in atto quanto ideato: vi sono numerose realtà, sconosciute l'una all'altra che potrebbero uscire dalla rispettiva situazione di stallo solo stringendosi la mano, creando un legame.
Ogni territorio ed ogni risorsa ha un proprio potenziale mercato, deve solo essere individuato. E' il lavoro che genera lavoro. Ecco che entrano in gioco i contratti internazionali ed il progetto d'internazionalizzazione.

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di Silvia Tommasin

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