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Investimenti prudenti: come investire?


In un contesto di rendimenti negativi la scelta di asset finanziari prudenti diventa sempre più complicata. Le opzioni non mancano, ma bisogna evitare le trappole
Investimenti prudenti: come investire?

Nelle ultime settimane, complice l’annuncio di nuove misure di sostegno da parte della Bce, i titoli di Stato europei hanno registrato un forte rialzo portando i rendimenti su livelli imbarazzanti.

Ed è così che tra i 14 principali Paesi europei ben 10 presentano un rendimento del proprio titolo di stato decennale in territorio negativo.

Tra i 4 Paesi con rendimento positivo c’è l’Italia, il cui decennale offre un rendimento dello 0,89%. 

Con la caduta del governo Lega-Movimento 5 stelle i mercati hanno canalizzato forti acquisti sui nostri titoli sovrani con conseguente riduzione dello spread rispetto al Bund e un ridimensionamento dei rendimenti dei titoli di Stato.

La verità è che poco è cambiato in queste settimane.

La situazione dei conti pubblici, così come le prospettive di crescita, difficilmente cambieranno con il nuovo governo appena insediato e gli investitori che sono stati abili ad approfittare dei rendimenti molto generosi ora a mio avviso farebbero bene a prender beneficio e capitalizzare i guadagni maturati.

Per completezza vediamo i rendimenti offerti dagli altri titoli di Stato:

rendimento titoli di stato europei

Fonte: Ilsole24Ore


Attualmente ad offrire il rendimento più generoso è l’Ungheria, con un 2,2%. Seguono Rep. Ceca 1,229%, appunto l’Italia (0,892%) e la Spagna (0,143%). Germania e Danimarca, invece, le più penalizzanti con un rendimento negativo rispettivamente di -0,629 e -0,604%. Non solo i decennali, ci sono Paesi come la Francia che settimana scorsa hanno registrato un rendimento negativo anche sui titoli a 15 anni.

E i Treasury?

La tendenza ha colpito non solo i titoli di Stato europei, ma anche quelli americani. I treasury in brevissimo tempo sono, quindi, passati da un rendimento intorno al 3% a un rendimento dimezzato. E la tendenza ribassista è tuttora in corso. Anche qui il principale driver del movimento ribassista è la banca centrale americana. La Fed ha invertito la propria politica monetaria per fronteggiare il rallentamento economico in corso, andando annunciando una politica accomodante.

Dove investire?

La domanda che adesso sorge spontanea è dove investire in un contesto di tassi negativi?

La forte richiesta sul mercato di asset finanziari a basso rischio potrebbe generare ulteriore rialzo dei titoli di Stato, ma i margini sono notevolmente ridotti. Di conseguenza chi detiene in portafoglio tali asset farebbe bene a mio avviso a valutare la liquidazione, a maggior ragione se si tratta di rendimenti negativi. In tal caso sarebbe maturato l’intero rendimento e mantenere fino a scadenza gli asset comporterebbe il sostenimento di un interesse negativo. In altre parole, si paga per avere tali asset in portafoglio.

I tassi negativi stanno coinvolgendo anche le obbligazioni societarie, e qui raccomando la massima attenzione nella scelta in quanto è chiaro che i rischi sono nettamente diversi rispetto ai titoli di Stato. Selezionare titoli high yield per portare a casa rendimenti del 3-4% potrebbe richiedere l’assunzione di rischi molto elevati, che possono portare fino a perdere l’intero capitale investito in caso di default.

Ecco alcune soluzioni possibili: innanzitutto la gestione separata.  Valutando le condizioni (commissioni di ingresso e di gestione, eventuali penali di riscatto e vincoli), sicuramente rappresenta in questo contesto una buona soluzione per investire la liquidità seppur richiedendo un certo vincolo in quanto permette di ottenere un rendimento che sicuramente è maggior rispetto a quello presente sul mercato acquistando titoli di Stato.

Paesi emergenti, Treasury (valutare l’esposizione al dollaro) sono altre soluzioni possibili, ma poco accessibili. In questo contesto sicuramente da prediligere fondi di investimento attenzionando bene la politica di gestione in riferimento alla duration del portafoglio e alla politica di investimento. La possibilità di poter andare negativi di duration è un fattore sicuramente da considerare in quanto permetterebbe di ottener rendimento anche in caso di rialzo dei rendimenti.

 

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