L'obbligo di revisione di macchine agricole e operatrici


L'obbligo di revisione di macchine agricole e operatrici è ad oggi ancora lettera morta, non essendo ancora stato emanato il relativo Decreto attuativo
L'obbligo di revisione di macchine agricole e operatrici

Col Decreto Ministeriale del 20 maggio 2015, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto col Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha disposto l’obbligo di revisione periodica, ogni cinque anni, delle macchine agricole e operatrici.

Sulle tempistiche, il Decreto prevede che, con riguardo alle macchine agricole:

1. I trattori agricoli (così definiti nella Direttiva 37/2003 e ss. mm.) debbano essere sottoposti a revisione generale a far data dal 31.12.2015 e, successivamente, ogni cinque anni, entro il mese corrispondente alla prima immatricolazione, secondo il seguente dettaglio:
- trattori immatricolati entro il 31.12.1973: revisione entro il 31.12.2017;
- trattori immatricolati dal 01.01.1974 al 31.12.1990: revisione entro il 31.12.2018;
- trattori immatricolati dal 01.01.1991 al 31.12.2010: revisione entro il 31.12.2020;
- trattori immatricolati dal 01.01.2011 al 31.12.2015: revisione entro il 31.12.2021;
- trattori immatricolati dopo il 01.01.2016: revisione al quinto anno entro la fine del mese di prima immatricolazione.

2. Le macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi e i rimorchi agricoli aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate e con massa complessiva a pieno carico inferiore a 1,5 tonnellate, se le dimensioni d’ingombro superano i 4 m di lunghezza i 2 m di larghezza debbano essere sottoposti a revisione generale a far data dal 31.12.2017;

3. e che le macchine operatrici debbano essere sottoposte a revisione generale a far data dal 31.12.2018.

Ad eccezione che per i trattori, per i quali, come si è visto, l’allegato del Decreto chiarisce nel dettaglio le date di scadenza, non è chiarissimo come debba essere svolta l’operazione di ricostruzione delle date di scadenza della revisione delle altre macchine agricole e operatrici.

Tuttavia, ad oggi, il problema principale è un altro.

Non risulta, infatti, ancora pubblicato il Decreto attuativo con il quale avrebbero dovuto essere precisate le modalità di esecuzione della revisione (oggetto del controllo, etc.) e dunque, di fatto, non è concretamente possibile adempiere all’obbligo imposto dal Decreto.

L'art. 5 del Decreto Ministeriale, infatti, prevede che "Le modalità di esecuzione della revisione, ai fini della sicurezza della circolazione stradale, sono definite con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, nel rispetto dei criteri di cui all'art. 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, con la possibilità di effettuare tale revisione mediante unità mobili".

Negli archivi recenti degli atti di Camera e Senato si trova:

•    un documento del settembre 2018 con impegno del governo alla proroga al 30.06.2019 del termine per la revisione delle macchine agricole (per le quali sono già scaduti i termini per la revisione se immatricolate prima del 1990..) e

•    un'interrogazione parlamentare del 28.11.2018, con la quale è stato chiesto al governo se ha intenzione di emettere il Decreto attuativo necessario alla piena operatività dell’obbligo di revisione di macchine agricole e operatrici , alla quale non è ancora stata data risposta.

In tale quadro, non resta che attendere il Decreto attuativo e, nella malaugurata ipotesi nella quale ci si dovesse vedere elevata una sanzione per mancata revisione di una macchina agricola o operatrice, valutare la proposizione di un’opposizione.

 

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di Elena Citterio

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