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La consulenza finanziaria indipendente in Italia


Breve storia della consulenza finanziaria indipendente nel nostro paese
La consulenza finanziaria indipendente in Italia

 

La consulenza indipendente nasce negli Stati Uniti con il termine fee-only financial planner, ovvero i pianificatori finanziari remunerati esclusivamente dalla propria clientela e che non percepiscono commissioni o provvigioni da banche e compagnie di assicurazione.

La definizione di Investment Adviser risale al 1940, ovvero quando la Security and Exchange Commission (SEC) emanò delle leggi di regolamentazione del mercato finanziario americano. La National Association of Personal Financial Advisor (NAPFA) è l’associazione più autorevole dei consulenti fee-only americani ed è stata costituita nel 1983

In Italia il 1991 è una data epocale con l’approvazione della legge 1 del 2 gennaio 1991 che introduce e regolarizza le Società di Investimento Mobiliare (SIM) e la consulenza in materia di valori mobiliari; nel 1993 la Comunità Europea, nell’intento di consentire la libera circolazione dei servizi finanziari tra gli Stati membri varò la direttiva 93/6 e 93/22.

La seconda normativa, in particolare, stabiliva che le imprese di investimento autorizzate nel proprio Stato potessero esercitare anche in tutta la Comunità.

Inoltre la 93/22, nell’elencare i servizi finanziari, poneva la consulenza tra i servizi accessori: la conseguenza di questa disposizione si rifletterà sulla legislazione italiana in quanto comporterà la liberalizzazione del servizio di consulenza finanziaria e aprirà la strada allo sviluppo della figura del consulente indipendente.

Con il decreto 415 del 23 luglio1996 (decreto Eurosim)  venne abrogata parte della legge 1/91 ampliando di fatto la categoria dei soggetti abilitati ad esercitare la consulenza finanziaria; in Italia il decreto Eurosim venne sostituito e integrato nel Testo Unico della Finanza (TUF) la cui seconda parte è dedicata alla disciplina degli intermediari.

Nell’aprile del 2004 il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea danno vita alla normativa “MIFID”. Con questa normativa la consulenza non è più un servizio accessorio, esercitabile in via teorica da chiunque, ma può essere esercitata solo da soggetti autorizzati.

Il 23 settembre 2006 viene emanato dal Parlamento il disegno di legge 1014 che tra i suoi articoli, al numero 10 comma c) prevede che “l’esercizio nei confronti del pubblico, a titolo professionale, sia esercitato da banche e oggetti abilitati, (successiva modifica) .. anche persone fisiche in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.. Si apre, quindi, la strada ai consulenti finanziari indipendenti.

L’associazione che rappresenta in Italia questa categoria è Nafop, di cui il Consulente Ferrara Vincenzo appartiene

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