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La felicità è per tutti, se ci diamo una seconda possibilità


Ognuno di noi ha la possibilità di reinventarsi. Se a un certo punto ci rendiamo conto di non essere felici, dobbiamo fare di tutto per darci una seconda possibilità
La felicità è per tutti, se ci diamo una seconda possibilità

Mi fanno riflettere le parole di Luciano De Crescenzo, partito come ingegnere elettronico è diventato scrittore, sceneggiatore, umorista, attore, regista e filosofo.

In un'intervista al Mattino, dice: "La verità è che mi annoiavo. Ero circondato da bravissime persone, sia chiaro, ma ai miei occhi sembravano tutte uguali, identiche nei gusti e nei comportamenti. Spinto dal desiderio di novità, decisi di lasciare il lavoro e dedicarmi completamente alla scrittura. Se vogliamo chiamarlo salto nel vuoto, oggi, col senno di poi posso affermare che non avrei potuto scegliere vuoto migliore".

Lo penso ormai da tempo, la felicità è una attitudine che si può allenare, iniziando dal riconoscere il modo con cui stiamo in relazione con noi stessi.

La felicità non è uno stato permanente, non è una dimensione statica, bensì è qualcosa di sfuggente.

Abbiamo, quindi, bisogno di capire come “sentiamo bene” con noi stessi.

Se consideriamo la nostra vita come un viaggio in cui l’obiettivo della felicità è la meta, viviamo in una illusione.

La felicità non può mai essere un obiettivo, troppo rischioso e ingannevole.

Quello che serve è l’audacia di fermarsi e sentirsi nella fatica che quotidianamente proviamo nella relazione con noi stessi e con gli altri e, soprattutto, su di essa intervenire.

Possiamo sentirci affranti, amareggiati, frustrati, ma mai impotenti.

Pensiamoci bene, siamo l’unica specie sulla terra che immagina il possibile prima di compiere il reale.

Tutti gli altri esseri viventi agiscono per ON o OFF, noi abbiamo questa terza possibilità che si chiama senso del possibile che ci offre la possibilità di vedere che ci sono diversi modi di fare la stessa cosa.

Perché allora non valorizzare questa dote?

Tutto ha inizio dal restare connessi al rapporto che abbiamo con noi stessi, perché come diceva De Crescenzo: “Siamo angeli con un'ala sola. Possiamo volare solo se restiamo abbracciati” e io aggiungo abbracciati a noi stessi, al nostro Essere Umani.

Mauro Dotta - www.maurodotta.it

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