Richiedi una consulenza in studio gratuita!

La figura dell’Auditor nei Sistemi di Gestione


Il Dott.Grimaldi, consulente di IURIRIVACONSULENZA, ci illustra in questo articolo l'importanza della figura dell'Auditor, la sua complessità nel mondo imprenditoriale
La figura dell’Auditor nei Sistemi di Gestione

Negli ultimi anni il mercato produttivo è mutato in termini di competitività e qualità dei prodotti, processi e, in questo contesto, si inserisce l’interesse delle aziende per le certificazioni ISO, ovvero norme utilizzate sia nei settori privati sia in quelli pubblici per aumentare la fiducia nei prodotti e servizi forniti dalle aziende, tra partner commerciali nelle relazioni business-to-business, nella scelta dei fornitori nelle supply chain e nella selezione dei partecipanti a bandi di gara.

Le certificazioni ISO sono di vario genere ed in base alla finalità si esplicano in vari settori. Ad esempio, un’azienda che vorrà certificare la qualità dei propri processi produttivi richiederà la UNI EN ISO 9001, mentre un’azienda che avrà interesse ad assicurare i propri dipendenti in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro, si adotterà di un sistema di gestione della sicurezza seguendo lo schema della ISO 45001.

Con lo sviluppo delle certificazioni si è imposto anche il ruolo dell’Auditor, figura sempre più richiesta nelle realtà aziendali per tenere sotto controllo i processi produttivi e permettere alle aziende il mantenimento e l’aggiornamento delle normative UNI EN ISO.

L’Auditor deve possedere la capacità di interpretare quello che avviene nell’ impresa per essere un motore di trasformazione ed evoluzione dell’impresa stessa. Per questo l’audit rappresenta l’opportunità di far diventare modalità corrente l’autoanalisi, l’autodiagnosi ed il miglioramento continuo che risulta essere il cuore di tutte le norme di sistema.

L’Auditor è una figura che opera a più livelli e che può lavorare come prima, seconda e terza parte. Nel primo caso svolge un Internal Auditing (IA) ovvero un audit per conto della propria azienda che costituisce ormai una componente essenziale per una sana gestione aziendale e, quindi, una efficace leva di management.

La funzione dell’IA richiede una conoscenza profonda dei meccanismi decisionali e dei processi operativi dell’impresa e si esplica attraverso una serie di analisi, valutazioni e verifiche volte a garantire l’affidabilità complessiva del sistema di governance di una organizzazione.

L’Auditor di seconda parte, invece, è chiamato dalla propria azienda a certificare i fornitori.

Infine l’Auditor di terza parte svolge un audit in qualità di certificatore per conto di un ente di certificazione (ad es. TUV, Bureau Veritas, SGS, Rina, etc…) e si reca presso le aziende che ne fanno richiesta per conferire la certificazione ex-novo, per rinnovare il certificato (ogni 3 anni), per adempiere alla visita di controllo annuale e per aggiornare la certificazione (ad es. la normativa UNI EN ISO 9001:2008 è passata alla versione 9001:2015).

La conduzione di un audit richiede una conoscenza approfondita da parte dell’Auditor del settore merceologico oggetto d’indagine. La norma ISO 19011:2018 “Linee guida per audit di sistemi di gestione”, emessa nel luglio 2018, rappresenta il riferimento base per la conduzione degli audit. Questa norma da dei principi, procedure e tecniche che devono essere conosciute dall’auditor, nello specifico: pianificare ed organizzare efficacemente il lavoro, dare la priorità e concentrarsi sugli aspetti più significativi, verificare la precisione delle informazioni tecniche, valutare quei fattori che possono influenzare l’affidabilità dei rilievi, predisporre rapporti di audit chiari e sintetici.

Inoltre, la norma fornisce una lista di caratteristiche personali proprie dell’auditor, fra le quali: essere rispettoso dei principi etici, nonché veritiero, sincero, onesto e riservato, essere diplomatico e pieno di tatto nei confronti delle persone, essere dotato di spirito di osservazione, essere percettivo e versatile. Da questo elenco di evince un duplice aspetto, il primo che si richiede all’auditor una conoscenza approfondita delle tematiche tecniche, delle norme e dei codici applicabili e dall’altra una conoscenza della pianificazione ed organizzazione del lavoro accompagnando tutto ciò ad una preparazione puntuale nel giudicare e valutare tutti i fattori, informazioni e parametri utili alla condotta e finalizzazione corretta dell’audit stesso.

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

La consulenza a 360° è la consulenza del futuro

Perché è importante un punto di riferimento alle Aziende nel campo della consulenza. Ecco i tanti vantaggi

Continua

L’effetto delle elezioni europee sui mercati finanziari

Le recenti elezioni Europee e il punto di vista dei Consulenti Senior di IURIRIVACONSULENZA

Continua

Novità sulla mancata adozione del Modello 231, cosa si rischia ora?

Qual è la responsabilità degli amministratori verso la società in caso di non adozione del Modello 231

Continua

LINKEDIN: la pagina aziendale può fare la differenza

LinkedIn è un social professionale con enormi potenzialità per le aziende se si sa come gestirlo

Continua

LCA e EPD come strumenti di sostenibilità ambientale

LCA e EPD, un approccio all’ambiente che abbracci l’intero ciclo di vita aziendale, il cosiddetto “Environmental Life Cycle Thinking”

Continua

Ecco cosa prevede la V° Direttiva antiriciclaggio

La V° Direttiva antiriciclaggio: nuovi adempimenti per gli Organismi di autoregolamentazione e per i professionisti

Continua

Digital transformation, l'Italia deve restare al passo

Sono diversi i motivi per cui l'Italia deve recuperare il Gap attuale. P. A. e imprese devono investire in digital transformation

Continua

Social selling, come sono cambiate le vendite!

Con l'inizio del 2020 si può dire che sia il momento di svolta per le vendite, che si fanno sempre più social...

Continua