La gestione commercianti Inps per il socio


La Corte di Cassazione torna sul tema dell'iscrizione Inps per il socio e ribadisce il proprio orientamento favorevole al contribuente
La gestione commercianti Inps per il socio
L’iscrizione alla gestione commercianti è obbligatoria ove si realizzino congiuntamente:
- la titolarità o gestione di imprese organizzate e/o dirette in prevalenza con il lavoro proprio e dei propri familiari;
- la piena responsabilità ed i rischi di gestione, con l’unica eccezione dei soci di S.r.l. per espressa previsione normativa;
- la partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza;
- il possesso di licenze e qualifiche professionali se richiesto da norme e regolamenti per l’esercizio dell’attività propria.
L’obbligo contributivo della gestione commercianti scatta a seguito di verifica, da parte dell’Inps, della sussistenza degli elementi di abitualità e professionalità nell'espletamento della prestazione lavorativa, nonché degli altri requisiti eventualmente previsti dalle rispettive discipline normative di settore.

Pertanto, come ha ribadito la Corte di Cassazione (Cass. civ., sez. lav., 31/03/2017 n. 8459), non è sufficiente la qualità di socio rivestita all'interno di una società che svolge attività commerciale; piuttosto, l'iscrizione nella gestione commercianti, anche di ufficio, ha il presupposto indefettibile della sussistenza congiunta dei citati requisiti di abitualità e prevalenza.

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di Avv. Andrea Bugamelli

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