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La prescrizione delle cartelle esattoriali non è decennale


Le cartelle non si prescrivono in dieci anni, ma seguono la prescrizione del credito
La prescrizione delle cartelle esattoriali non è decennale

Un nostro cliente, lo scorso mese di luglio ha ricevuto intimazioni di pagamento da parte dell’Agenzia della Riscossione per circa 20.000 Euro di cartelle emesse per multe e imposte non pagate, notificate tra il dicembre 2008 e il 2009.

 

Agitato, si è recato agli sportelli dell’Agenzia e ha proposto istanza di rateizzazione, anche perché gli avevano detto che, pur se risalenti, le cartelle erano ancora valide, perché si prescrivono in 10 anni. Per evitare fermi auto, ha subito  rateizzato.

 

La prescrizione delle cartelle, tuttavia, non è decennale!

 

Lo ha ben chiarito la Cassazione a Sezioni Unite, a fine 2016, con la Sentenza 23397, che ripercorrendo tutti i precedenti sul tema, spiega come, per errata interpretazione di una Sentenza della stessa Suprema Corte, diversi organi giudicanti di diversi gradi negli ultimi anni si siano spinti a sostenere che le cartelle esattoriali non opposte possano beneficiare della conversione della prescrizione del credito che portano alla prescrizione decennale.

La Cassazione, in particolare, ha precisato che

  • la prescrizione ordinaria dei diritti è decennale a meno che la legge disponga diversamente e, dunque, per valutare il termine di prescrizione di un determinato diritto o credito, occorre avere riguardo a cosa prevede la normativa su tale specifico diritto o credito

  • l’art. 2953 cod. civ. parla di titoli giudiziali e non è suscettibile di interpreatazione analogica.

 

Le cartelle esattoriali, dunque, seguono le regole sulla prescrizione del credito che portano.

 

Se si tratta, ad esempio, di sanzioni amministrative, la prescrizione della cartella sarà di cinque anni.

Qualora l’Agenzia della Riscossione dovesse procedere con azioni esecutive (come la notifica di un’intimazione di pagamento) oltre cinque anni dall’avvenuta notifica della cartella, è possibile procedere con una richiesta di sgravio, oppure, con un’opposizione all’esecuzione, sostenendo l’intervenuta prescrizione.

 

Sulla base di alcune recenti pronunce, peraltro, l’azione potrebbe essere possibile anche nel caso in cui sia già stata presentata istanza di rateizzazione e sia già stato effettuato un pagamento parziale.

 

Nel caso in cui si riceva una qualche comunicazione da parte dell’agente della riscossione dopo diverso tempo dalla notifica di una cartella esattoriale, è quindi bene verificare innanzitutto se il credito è, nel frattempo, prescritto.

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