La Resilienza: la risorsa "nascosta"


Attribuire un nuovo senso alla propria vita in seguito a un evento drammatico. Attivazione di nuove risorse e possibilità
La Resilienza: la risorsa "nascosta"

Conosciamo o abbiamo sentito parlare di persone che sono state capaci di ridisegnare la propria esistenza in seguito ad eventi traumatici o stressanti (incidenti, traumi, malattie terminali, cambiamenti drastici e significativi). Che hanno scoperto nuove risorse e nuove possibilità ridisegnando le proprie vite in modo diverso e positivo.

Queste persone non sono dei Super-Eroi, sono persone Resilienti.

Che cos’è la Resilienza?

Se ne sente molto spesso parlare, il termine infatti è usato in modo trasversale in diversi ambiti e discipline. Indica la capacità di un organismo o della materia di “auto-ripararsi”, di conservarsi in seguito a danni importanti.

In ambito psicologico, la resilienza indica la capacità che ha ogni essere umano di fronteggiare eventi stressanti, riuscendo ad organizzare in modo diverso la propria esistenza, scoprendo risorse e parti di sé che pensava di non possedere.

Questa riorganizzazione è resa possibile grazie a un significato nuovo che viene attribuito all’evento drastico, quello che ha segnato in modo anche drammatico la propria vita. Tutta l’esistenza assume così un significato diverso.

La persona resiliente non è una persona che non prova emozioni, che minimizza o banalizza quanto le è accaduto, al contrario vive in pieno le emozioni e le difficoltà del momento. Ha una piena consapevolezza dell’evento, degli effetti e delle sue conseguenze, ma riesce anche a vederne le nuove possibilità.

Essere resilienti non significa non provare disperazione, ma non lasciarsi sopraffare da questa, dando all’evento un significato parziale impedendogli di invadere tutte le sfere della propria vita (lavoro, affetti, ambizioni, ecc).

Questo significato è legato anche al modo con cui leggiamo gli eventi, se riteniamo di “essere sempre sconfitti”, “di non essere mai capaci”, sarà più difficile attivare la nostra resilienza.

Molto importante è anche il contesto e il tessuto di relazioni prima e dopo l’evento.

La resilienza è, quindi, una caratteristica multifattoriale e appartiene a ognuno di noi.

Il concetto è, quindi, molto utile negli interventi terapeutici di supporto laddove l’individuo non ce la fa da solo a riorganizzare le sue risorse; è utile, infatti, individuarle, condividerle e stimolarle.

In generale, si può imparare a essere resilienti provando a modulare le emozioni che scatena l’evento non dimenticando chi siamo, cosa sappiamo fare, cosa vogliamo dalla nostra vita.

Si può ricominciare da questi aspetti che sono punti di forza per trovare nuovi modi per continuare ad essere quello che si era, a seguire le proprie ambizioni, ad amare.

La resilienza è un processo attivo di ricostruzione del proprio equilibrio e di crescita personale.

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di Dott.ssa Marzia Dileo

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