Richiedi una consulenza in studio gratuita!

La revisione delle tabelle millesimali


Cosa sono le tabelle millesimali? A cosa servono? Come possono essere modificate?
La revisione delle tabelle millesimali

In materia condominiale, la funzione delle tabelle millesimali ha un’importanza evidentemente fondamentale. Queste, infatti, consentono di quantificare il valore di ogni singola unità immobiliare e della consequenziale quota di partecipazione nelle spese da ripartire tra ciascun condomino in relazione alle parti comuni dell’edificio. In tema di mutamento dei valori millesimali, a seguito di un periodo caratterizzatosi per gli orientamenti contrapposti, a far chiarezza è intervenuta una storica sentenza della Corte di Cassazione (Cass. Civ., sent. n. 11960/2004), che ha considerato dirimente l’allegazione delle tabelle millesimali al regolamento condominiale di matrice contrattuale.

Se, infatti, queste tabelle vengono ab origine allegate al predetto regolamento, per i giudici di legittimità è allora necessario che tutti i condomini prestino unanimemente il proprio consenso alla revisione o, in difetto dell’unanimità consensuale, che un giudice emetta una sentenza dopo il contraddittorio instaurato tra ognuno di loro; in caso di mancata allegazione al regolamento condominiale, per modificare le tabelle millesimali sarà, invece, sufficiente una delibera assembleare approvata a maggioranza degli intervenuti rappresentanti almeno la metà del valore dell'edificio.

La delibera assembleare approvata a maggioranza, logicamente, dovrà considerarsi nulla nel primo caso esposto. La questione è stata successivamente oggetto anche della riforma del condominio del 2012 che, con la modifica dell’art. 69 disp. att. c.c., ha stabilito che “i valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale possono essere rettificati o modificati all'unanimità”; si torna, però, al criterio della maggioranza qualificata di cui all’art. 1136, comma 2, c.c. nei soli due casi in cui i millesimali “sono conseguenza di un errore” o “quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione”.

Da ultimo, deve sottolinearsi che capita sovente che si verifichi un mutamento di destinazione d’uso (da negozio ad appartamento, ad esempio); in questo caso, non rientrando nei due casi profilati dalla norma riformata (errore e modifica condizioni di una parte dell’edificio), non sarà possibile operare una rideterminazione del valore dei millesimali, a patto però che non sussista un rilevante aumento dei costi per lo stabile. In presenza di tale evenienza, dovrà essere valutata nel caso concreto la possibilità di operare una variazione dei millesimi posseduti dal condomino interessato.

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Il parcheggio in condominio: come e quando possibile

Controverso è l'utilizzo del cortile condominiale quale parcheggio per l'autovettura dei singoli condomini. La Cassazione si esprime sul punto

Continua

Chi è tenuto al risarcimento per danno da caduta su pavimento bagnato?

Risarcimento danni: se si scivola sulle parti comuni bagnate del condominio, chi risponde dei danni subiti?

Continua

Assemblee condominiali ai tempi del Coronavirus

Le assemblee condominiali sono considerate assembramenti di persone? E' possibile indire le assemblee condominiali? Come convocare assemblee condominiali a distanza?

Continua

Lastrico solare, come riparire le spese?

Le Spese del lastrico solare si ripartiscono per 1/3 all'utilizzatore esclusivo e per 2/3 al Condominio a meno che non vi sia una delibera assembleare derogante

Continua

Sanificazione degli spazi condominiali: obbligo dell'amministratore

Coronavirus: quali sono le prescrizioni e gli oneri degli amministratori di condominio in merito alla sanificazione delle parti comuni

Continua

Un nuovo consumatore d'eccellenza: il condominio

Recentemente si è assistito ad un dibattito giurisprudenziale sempre più crescente laddove ci si è interrogati sulla natura giuridica di un ente condominiale

Continua

Covid-19, mancato godimento dell'immobile locato ad uso commerciale

Possibilità per il conduttore di non corrispondere i corrispettivi di locazione e di chiedere la risoluzione del contratto

Continua

Incapienza conto corrente condominiale: sospensione dei servizi essenziali

COVID 19: il mancato pagamento della fornitura dei servizi essenziali quali elettricità, acqua e gas non può comportare la sospensione dell'erogazione dei servizi

Continua

Immobili di proprietà esclusiva e decisioni in assemblea condominiale

La delibera assembleare può intervenire su decisioni attinenti alle unità immobiliare di proprietà esclusiva?

Continua