Richiedi una consulenza in studio gratuita!

La rottamazione delle cartelle si estende alle Casse private


Illegittima la scelta di Cassa Geometri di comunicare l'inapplicabilità della rottamazione alle proprie iscrizioni a ruolo
La rottamazione delle cartelle si estende alle Casse private

Il Tribunale di Potenza – Sez. Lavoro, con la Sentenza n. 568/2019, si pronuncia sul tema della legittimità della richiesta di rottamazione avente ad oggetto carichi iscritti a ruolo rivenienti da crediti delle Casse di previdenza private.

La questione esaminata dal Tribunale Potentino prende l’abbrivio dall’intervenuta iscrizione al ruolo esattoriale di crediti da omesso versamento contributivo da parte della Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri a cui seguiva la notifica della relativa cartella di pagamento.

Il contribuente domandava la definizione agevolata ai sensi del D.L 193/2016 di tutte le somme iscritte a ruolo da parte della Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri.

L’Agente della riscossione comunicava l’accoglimento totale della richiesta di definizione agevolata, attestando un debito residuo comprensivo delle sanzioni ed interessi.

Avverso il detto provvedimento insorgeva il contribuente rilevando l’errore e la violazione di legge.

Costituitasi in giudizio la Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri, sosteneva la tesi dell’inapplicabilità della definizione agevolata di cui al D.L. 193/2016 alle spettanze gestite dalle Casse private. A tal uopo adduceva la sussistenza di interessi di equilibrio di bilancio che rendevano l’accesso alla definizione agevolata una mera facoltà e non già un obbligo delle Casse private. Nel caso di specie, la Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri aveva deliberato di non aderire alla definizione agevolata di cui al D.L. 193/2016.

Il Tribunale Potentino ha statuito la natura costituiva e, per l’effetto, l’intervenuta estinzione delle somme portate dal ruolo esattoriale a titolo di interessi e sanzioni, in forza del tempestivo accesso alla definizione agevolata ex art. 6 D.L. 193/2016.

La norma agevolativa (di chiara natura speciale) è intesa a garantire una definibilità delle pretese iscritte a ruolo con lo stralcio di interessi e sanzioni.

La sussistenza di provvedimenti amministrativi, interni alle singole Casse private, non risulta opponibile alla efficacia della definizione in quanto le ipotesi di esclusione dalla definizione agevolata sono tassativamente individuate dalla menzionata disposizione normativa che (con norma che esclude interpretazione analogica) al comma 10 dell’art. 6 del D.L. 193/2016 statuisce:

“10. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

a) le risorse proprie tradizionali previste dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e l'imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione;

b) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;

c) i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;

d) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

e) le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada;

e-bis) le altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali”.

Pertanto, dalla piana e testuale interpretazione della norma agevolativa emerge come sia oggetto di definizione il carico iscritto a ruolo e non è contemplata quale causa di esclusione la scelta dell’Ente di aderire o meno alla definizione.

Detta tesi si presenta del tutto contraddetta dal dato testuale della norma che al comma 1 dell’art. 6 del D.L. 193/2016 statuisce:

“1. Relativamente ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, provvedendo al pagamento integrale delle somme di cui alle lettere a) e b), dilazionato in rate sulle quali sono dovuti, a decorrere dal 1º agosto 2017, gli interessi nella misura di cui all'articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973. Fermo restando che il 70 per cento delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell'anno 2017 e il restante 30 per cento nell'anno 2018, è effettuato il pagamento, per l'importo da versare distintamente in ciascuno dei due anni, in rate di pari ammontare, nel numero massimo di tre rate nel 2017 e di due rate nel 2018”.

Da un’analisi testuale della disciplina normativa, la definizione agevolata è correlata ad un dato oggettivo individuato nella sussistenza di un’iscrizione a ruolo esattoriale ove le singole poste escluse dalla definizione sono oggetto di espressa previsione normativa.

Non sono escluse le pretese contributive ed, al contrario, le stesse sono espressamente incluse nella definizione come rende evidente lo stralcio delle somme aggiuntive che hanno esclusiva natura previdenziale.

Gli argomenti addotti dalla Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri si presentano privi di pregio giuridico in quanto lo stralcio conseguente alla definizione agevolata è vincolato alla scelta dell’utilizzo del mezzo del ruolo esattoriale per la riscossione dei propri crediti.

Sul punto non appare dirimente la valutazione della astratta accedibilità ai mezzi di esecuzione ordinaria ove, nella fattispecie in esame, si è scelto di utilizzare il ruolo esattoriale e, conseguentemente, di affidare il carico all’Agente della riscossione.

Egualmente non dirimente risulta l’argomento dell’autonomia patrimoniale ove, difatti, anche l’INPS è dotato di una propria autonomia gestionale e patrimoniale e, pur tuttavia, soggiace alla definizione.

Pertanto, le valutazioni della Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri si presentano del tutto arbitrarie ove la stessa intende sottrarsi all’efficacia di una norma di legge primaria in forza di un “comunicato stampa” (sic!).

Il Tribunale di Potenza, sposando la suesposta ricostruzione della materia, ha affermato, rilevata la natura costitutiva della definizione agevolata di cui al D.L. 193/2016 l’estensione dei benefici a tutti i carichi iscritti a ruolo e non oggetto di esclusione in forza della norma istitutiva, con l’espressa affermazione della irrilevanza della natura dell’Ente impositore che soggiace alla disposizione di legge primaria, trovando disapplicazione gli atti amministrativi adottati non in conformità del disposto normativo.

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Non sanzionabile la compensazione oltre limite

La CTP di Potenza ritiene non sanzionabile l'utilizzo del credito in compensazione oltre i limiti di cui alla L. 388/2000.

Continua

ICI sul fotovoltaico: affidamento e buona fede

La CTP Potenza tutela l’affidamento del contribuente in riferimento alle imposte locali (I.C.I. ed I.M.U.) su impianti fotovoltaici anteriori al 2013.

Continua

Contraddittorio obbligatorio anche per il registro

La CTR di Potenza pone al vaglio il contraddittorio endoprocedimentale negli accertamenti di registro affermandone la necessarietà

Continua

Rivalutazione terreni: chiarite le decadenze

La CTR di Potenza assume la legittimità della cessione di terreni edificabili rivalutati ad un corrispettivo inferiore al valore periziato

Continua

Presunzioni D.L. 78/2009 non retroattive

Affermata la irretroattività della presunzione legale conseguente alla mancata compilazione del quadro RW in presenza di investimenti esteri

Continua

Ammissibile la lite sull'avviso del C.U.T.

E’ impugnabile l’avviso bonario con il quale la segreteria della commissione tributaria richiede il pagamento del contributo unificato

Continua

Fotovoltaico, diritto di superficie non imponibile

La CTP di Potenza accerta la non imponibilità della costituzione di diritto di superficie da parte di soggetto non imprenditore

Continua

IVA agevolata alle Cooperative sociali

Le cooperative sociali godono dell'aliquota IVA agevolata per le prestazioni socio-sanitarie ivi comprese le prestazioni di trasporto disabili

Continua

Il Redditometro non ha efficacia retroattiva

Le modifiche al redditometro non operano con efficacia retroattiva ed escludono la rilevanza di indici di spesa post 2009 ad anni precedenti

Continua

Raddoppio dei termini per Sanzioni ex D.L. 78/2009

Affermata la irretroattività del raddoppio dei termini per la irrogazione di sanzioni conseguente alla mancata compilazione del quadro RW

Continua

L’Affidamento legittimo esclude l’imposta

La CTR di Potenza afferma l’idoneità del principio di legittimo affidamento ad escludere la debenza dell’imposta

Continua

Decadenza in 4 anni per esenzione dichiarativa

La decadenza dall'accertamento spira nei termini ordinari nelle ipotesi di esenzione dalla presentazione del modello dichiarativo

Continua

Impugnabile il diniego all'interpello sulle società di comodo

E' autonomamente impugnabile il diniego all'interpello sulle società di comodo

Continua

Rivalutazione terreni: esclusa la decadenza da cessione

Rivalutazione terreni: non decade in caso di cessione ad un corrispettivo inferiore

Continua

Operazioni accessorie fuori dal pro-rata IVA

Affermata l'esclusione dal calcolo del pro-rata IVA per le operazioni di natura accessoria anche se non occasionali secondo canoni di natura “quantitativa”

Continua

Cartelle MedioCredito nulle per assenza di titolo esecutivo

Illegittima l’iscrizione a ruolo per surroga del MedioCredito, di cui al Fondo di Garanzia, non preceduta da titolo esecutivo

Continua

Atto istitutivo di Trust con ipo-catastali in misura fissa

L’attribuzione patrimoniale effettuata in sede di istituzione di un atto di Trust sconta l’imposta ipo-catastale in misura fissa

Continua

Verifiche fiscali e locali ad uso promiscuo

La natura di locale ad uso promiscuo non è esclusa nè dall’autonomo identificativo catastale né dall’utilizzo esclusivo

Continua