La scelta d'amore: dalla coppia al bambino


Scelta di amore nella coppia e sentimenti per il proprio figlio. Come la personalità nasce dai sentimenti e come riscoprirli per superare i problemi
La scelta d'amore: dalla coppia al bambino
Divenire coppia traspare e si trasporta grazie alla creazione della parola "amore". Questa dimensione psichica richiama in se la prospettiva di una scelta e della responsabilità di questa. La scelta amorosa è collegata al caso a cui è legato ogni incontro che per deduzione non può essere fatto in modo premeditato. Questò rende l’amore qualcosa di casuale e non pianificabile. Proprio per questo in psicoanalisi si parla di "una Tukè dell’amore"

Questo campo scientifico a tentato anche di circoscrivere le condizioni per cui scatta l’amore; ovvero quelle condizioni necessarie a far scattare l’innamoramento. Qui si parla di microelementi che toccano il nostro interno e lo legano a qualcosa di molto più profondo; si pensa a qualcosa che riguarda un oggetto interno che si è creato nella prima infanzia, un oggetto di amore.
Da questo moto l’amore assume sempre una nota di spostamento di un quanto di affetto interno su qualche cosa di esterno com’è la persona che poi si amerà. Qualcosa che parte dall’ancestrale dal passato proprio personale e primordiale.

Dunque, una scelta basata su micro somiglianze immaginarie e simboliche che incontrandosi compiono una scelta relazionale che può essere intesa come la dimostrazione di un rapporto che la persona aveva con se stessa o con gli altri membri della famiglia.

C’è da distinguere una forma di "amore narcisistico" e di "amore anaclitico".
Nel primo caso questo amore sarà basato su aspetti di chiusura e su un auto soddisfacimento personale e si cerca nell’altro una controparte molto simile, se non identica a se stessi.
Nel secondo caso si entra in rapporto con un'altra persone che rievoca delle prime scelte relazionali, scelte simili ai propri genitori o alle prime figure di attaccamento. Qualcosa che gioca fra una persona che ha molto da dare o che ha molto da prendere perché si sente mancante.
Qui si gioca la partita tra amante e amato.

Nella nascita di un figlio si riporta con noi qualcosa e si sceglie quel bambino come il proprio figlio. Nel percorso del divenire genitore si "sceglie il figlio" e si crea sulla sua idea ed immagine, che nasce nella mente, la base che renderà il bambino reale il proprio oggetto di amore.
Spesso questo percorso è frastagliato e quando si mette in atto il ruolo del genitore inconsciamente viene trasmesso oltre a questo sentimento dei modi e dei modelli che il bambino acquisirà e prenderà come propri.

Ricordo sempre ai miei pazienti che non esiste il genitore perfetto e che il proprio figlio è una persona che comprende i segnali che il genitore gli dà in un modo suo e li comprende, a volte, in modo diverso da come gli sono stati dati. Quindi incolparsi di determinate situazioni a volte è controproducente.

Riscoprire il proprio sentimento di amore e come questo lavori in modo inconsapevole arricchisce la propria vita e fa scoprire la nascita delle proprie relazioni fino al punto di poter comprendere le scelte della vita e le nostre personalità per lavorarci sopra e migliorare come persone.

Psicologo
Dott. Adriano Raffaele Principe
www.psicologoadrianoprincipe.it

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