La seconda vita della carta da parati


Fino a qualche tempo fa la carta da parati ha vissuto un periodo difficile. Ora è ritornata.
La seconda vita della carta da parati
Una volta la carta da parati era considerata un elemento d’arredo "necessario" nelle case. A metà degli anni ‘90 lo stile dell’arredo divenne essenziale e le pareti lasciarono agli arredi il compito di personalizzare e "riempire" i locali. Adesso le regole sono di nuovo cambiate e le pareti hanno incominciato ad abbandonare il loro aspetto freddo e neutrale per un ambiente personale e vario fatto di locali colorati, con mattoni a vista, pareti rivestite di legno o interamente ricoperte di lichene stabilizzato. Di conseguenza anche la carta da parati è ritornata a rivestire le superfici ma con nuove regole dettate sia dai nuovi materiali sia dalle nuove tecnologie di produzione e di stampaggio sia dai nuovi concetti di design d’arredo. Fondamentalmente la regola principale è una: ovvero quella di un utilizzo puntuale della personalizzazione delle pareti. Vestire di un motivo, di una texture o di un colore un intero ambiente, può risultare soffocante, dare una sensazione di chiusura e disperdere la sua importanza su più pareti. Invece un elemento decorativo, se posizionato e calibrato con cura, dona calore, profondità ed importanza all’ambiente. Entrando nel particolare degli ambienti domestici, quindi, vi sono dei locali dove ora la carta da parati diventa un elemento valido e importante per decorare e definire lo spazio.
L’ingresso è un luogo oramai sempre meno definito nei nuovi tagli degli appartamenti data l’esigenza di sfruttare ogni singolo centimetro disponibile e di creare locali unici open space. Così un foglio di carta da parati o il rivestimento di una nicchia può diventare un’occasione per inquadrare il primo spazio visibile di una casa come elemento di rappresentanza completando poi l’arredo della parete con pochi elementi selezionati quali una consolle, uno specchio e un elemento luminoso.
La zona pranzo o la zona giorno oramai convivono assieme in un unico spazio con più aree dedicate che però fanno fatica a coesistere; con un'area salotto scialba o troppo preponderante rispetto alla zona del tavolo da pranzo. Uno spazio con un tavolo e sedie spesso richiede il sacrificio di molti e preziosi metri quadri che non danno la possibilità di sprecarne altri con madie e mobili buffet in grado di definire e rappresentare la zona pranzo. Una parete in carta da parati della stessa misura del tavolo può ricreare quel calore necessario per il momento di un pranzo, specialmente se poi il tavolo viene centrato con un punto luce dal soffitto. In alternativa, dare carattere alla parete sulla quale si sviluppano i divani e le sedute dona intimità e profondità ad un ambiente spesso semplicemente inquadrato con una stampa o un quadro al di sopra dei divani: una soluzione formale e rigida.
Il bagno: grazie a nuovi materiali brevettati a base di fibra di vetro c’è la possibilità di eliminare le piastrelle addirittura anche sul pavimento recuperando così preziosi centimetri che nel bagno sono importantissimi. Può essere posizionata anche a diretto contatto con l’acqua, come nella doccia e sulle superfici destinate ai sanitari. Inoltre, non avendo più il problema della fuga della piastrella, si può osare di più e destinare generose parti delle superfici a questi materiali innovativi che garantiscono nuovi effetti decorativi prima mai pensati in un bagno.
La parete della testata della camera da letto spesso dà una sensazione di mancanza di profondità, necessaria per controbilanciare l’ingombrante letto matrimoniale. Un motivo che decora la parete, anche discreto, è in grado di riportare l’equilibrio ma anche di donare più calore alla zona notte.
Anche l’outdoor si apre a nuove possibilità decorative. In Italia è difficile poter considerare l’uso su superfici verticali, specie se su pareti condominiali, ma quelle orizzontali, come nei terrazzi, si aprono a nuove opportunità che prima non erano nemmeno considerabili.
La carta da parati in conclusione può rivivere in ogni locale della nostra abitazione, se posizionata con cura, e dare importanza e personalità all’ambiente anche con nuovi concetti di design, data la possibilità di personalizzare con disegni di grandi dimensioni o con un disegno personale realizzato su misura. E’ importante comunque e sempre affidarsi ad esperti per scegliere il tipo di carta da parati migliore a seconda della tipologia di supporto (in muratura o cartongesso) e di ambiente e scegliere una carta di qualità e traspirante per non danneggiare i muri della nostra casa.

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L'autore è esperto in Architettura e design
MATTEO GUASCHI
VIA GIOVANNI BATTISTA BERTINI 6
20154 - Milano (MI), Lombardia


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