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La vita non è lavorare in settimana e il sabato andare a fare spesa


"Cercate il bello nella vita. C’è molta bellezza intorno a noi” è il consiglio del paleoantropologo Juan Luis Arsuaga
La vita non è lavorare in settimana e il sabato andare a fare spesa

Da molti anni mi occupo di sviluppo e formazione delle risorse umane all’interno delle organizzazioni e quotidianamente entro in contatto con persone demotivate e troppo poco ingaggiate in ciò che fanno.

La prassi è quasi sempre la stessa, aspettare la fine dell’orario di lavoro o il venerdì sera o la settimana di vacanza per iniziare a godersi la vita.

La buona notizia è che c’è vita anche nel lavoro.

La cosa più importante è stare in relazione con il proprio pensiero, perché questo dà valore a ciò che facciamo e, soprattutto, a ciò che siamo.

Questo è possibile nella misura in cui possiamo sentirci, la nostra intelligenza ha sviluppato la capacità di farci sentire quando qualcosa non funziona.

Il punto è che nella maggior parte dei casi non ci concediamo più la possibilità di sentirci e rilevare i segnali di “fatica” su cui poter intervenire nei giusti tempi.

È importante ricordarci che il nostro sistema celebrale ha sviluppato un sistema di apprendimento basato soprattutto sulle sensazioni prima e sulle capacità cognitive dopo, il sentire prima del capire pertanto. Di questo parlerò in un approfondimento dedicato in un prossimo articolo.

Pertanto, la vita è qualcosa di più, come dice Juan Luis Arsuaga, noto paleoantropologo spagnolo, comprendere da dove veniamo può farci apprezzare meglio la nostra esistenza, perché “la vita non è lavorare tutta la settimana e il sabato andare a fare la spesa”.

In un’intervista rilasciata a El País, Arsuaga spiega la sua filosofia per vivere al meglio il presente: cercare ciò che c’è di bello nella vita.

“Apprezzare la bellezza è una questione di educazione e sensibilità”, ha dichiarato. “Cercate il bello nella vita. C’è molta bellezza intorno a noi. Ci deve essere qualcosa di più qui. E questo qualcosa si chiama cultura: la musica, la poesia, la natura, la bellezza. È ciò che dobbiamo apprezzare e di cui dobbiamo godere, altrimenti questo vivere è una merda”.

Arsuaga, direttore scientifico del Museo de la Evolución Humana ha appena pubblicato il libro Vida, la gran historia, dove, partendo dalle grandi domande esistenziali, ricostruisce la storia della vita sulla Terra.

Tutti abbiamo bisogno di sapere perché siamo qui”, ha spiegato a El País. “Questa domanda, intrinseca nell’essere umano, è la più importante che ognuno di noi si possa porre. Se lo chiederanno anche i bambini che nasceranno tra millenni”.

Questo significa stare in ascolto di sé stessi, in relazione con sé stessi. Questo significa vivere.

 

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