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La voluntary disclosure II


Riaperti i termini per regolarizzarsi con il Fisco in merito a beni e attività non dichiarati e detenuti all’estero
La voluntary disclosure II
ll Governo a fine 2016 ha varato un nuovo provvedimento per favorire il rientro dei capitali riaprendo i termini per l'adesione alla Voluntary Disclosure 2 in quanto, secondo l'esecutivo, con il primo tentativo sono emersi 62 miliardi di euro con un’adesione di 129mila persone, ma tali capitali sono solo una parte di quanto custodito illecitamente all'estero.
La voluntary disclosure è una misura che prevede la regolarizzazione della posizione dei contribuenti con il Fisco relativamente a beni ed attività non dichiarate e detenute all’estero, misura quindi che permette, a chi detiene in modo illecito dei capitali all’estero, di regolarizzare la propria posizione attraverso una denuncia spontanea al fisco.

Requisito fondamentale, quindi, per poter beneficiare dell’autodichiarazione è quello di non avere a proprio carico accertamenti avviati per attività e patrimoni detenuti all’estero.
Le previsioni stimano il coinvolgimento di almeno 27.090 contribuenti che permetterebbero di recuperare capitali detenuti all’estero per un valore complessivo di 51 miliardi di euro. Quest’importo dovrebbe essere diviso tra 1 miliardo di capitali non rientrati l’anno scorso e 600 milioni di contante e valori al portatore.

Le procedure che il contribuente deve eseguire per la regolarizzazione dei contanti sono le seguenti:
1. Autodichiarazione che attesti l’origine lecita della somma: documento in cui si dichiara che l’importo non sia il frutto di un’attività illecita diversa da quella fiscale;
2. Procedere, entro la presentazione della richiesta, all’apertura in presenza di un notaio di eventuali cassette di sicurezza dove siano conservati i valori che si intendono dichiarare;
3. Versare contestualmente i contanti e i valori al portatore presso un intermediario finanziario fino alla conclusione dell’iter.

Nel caso in cui venga dimostrato che il contribuente abbia utilizzato la voluntary fraudolentemente per regolarizzare denaro o attività frutto di reati non fiscali è, infatti, prevista una peculiare fattispecie di reato punita con la reclusione fino a 6 anni.

Per quanto riguarda le sanzioni, aderendo alla procedura di collaborazione volontaria, quelle previste per le violazioni del quadro RW vengono ridotte alla metà del minimo edittale (3% nei Paesi White List e 6% nei Paesi Black List).
Infine, con la procedura di Voluntary Disclosure, possono essere regolarizzati anche gli immobili posseduti all'estero e mai dichiarati.

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