Lavoro intermittente (Job on call)


Lavorare sporadicamente ma con le dovute tutele
Lavoro intermittente (Job on call)
Il contratto di lavoro intermittente, anche comunemente detto lavoro a chiamata, è stato istituito con il D.Lgs. n.276/2003.

La caratteristica di questo contratto è nella prestazione di carattere discontinuo o intermittente che il datore di lavoro richiede al lavoratore, la saltuarietà è in pratica regolamentata nell’ambito del lavoro dipendente.

Il lavoro a chiamata può essere svolto sia con vincolo di risposta alla chiamata del datore di lavoro (dietro corresponsione di un’indennità fissa per la disponibilità), sia senza vincolo di presentarsi al lavoro (ovviamente in questo caso non si eroga nessuna indennità ma solo la retribuzione per l’effettivo lavoro svolto).

Il lavoro intermittente si potrà porre in essere sia nei casi previsti da ciascun CCNL di riferimento che in quelli previsti dal R.D. 06/12/1923 n.2657.

Il rapporto di lavoro deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere le seguenti indicazioni:

la durata della prestazione lavorativa
2. le ipotesi che consentono la stipulazione del contratto
3. il luogo della prestazione
4. le modalità della disponibilità, se garantita dal lavoratore ed il relativo preavviso di chiamata spettante al lavoratore (mai inferiore ad 1 giorno)
5. il trattamento economico e normativo riconosciuto al lavoratore per le prestazioni eseguite e la relativa indennità di disponibilità
6. forme e modalità con le quali il datore di lavoro è autorizzato a richiedere l'esecuzione della prestazione lavorativa
7. la rilevazione delle presenze
8. le modalità e i tempi di pagamento dello stipendio e della eventuale indennità di disponibilità
9. le misure di sicurezza adottate nel campo lavorativo
Le assunzioni possono essere effettuate sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
La L.92/2012 (legge Fornero) e il D.L. 76/2013 hanno apportato modifiche all’impianto legislativo del 2003, tra queste cito:
le assunzioni devono sottostare a causali oggettive (esclusiva prestazione intermittente) oppure soggettive (soggetti con meno di 24 anni o con più di 55 anni di età);
eliminato il lavoro nei così detti periodi predeterminati (festività natalizie, pasquali o altre festività), nell’arco dell’anno, del mese o della settimana;
segnalazione preventiva, o contestuale, della chiamata da effettuarsi in via telematica agli organi competenti (mail, sms);
segnalazione contestuale agli organi competenti per l’annullamento della chiamata;
la durata della prestazione lavorativa non dovrà superare le 400 giornate nell’arco del triennio;
al superamento di tale soglia il contratto si intenderà trasformato a tempo pieno ed indeterminato.

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