Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Le agevolazioni fiscali e contributive per le SSDL


La Legge di Bilancio 2018 ha riservato alla società sportiva dilettantistica lucrativa agevolazioni sul piano fiscale e del lavoro
Le agevolazioni fiscali e contributive per le SSDL
A favore delle neonate società sportive dilettantistiche lucrative sono previste rilevanti agevolazioni fiscali in materia Ires e Iva. Particolare attenzione, inoltre, viene riservata al lavoro svolto al loro interno.

Ires
Il legislatore ha stabilito che nei confronti delle società sportive dilettantistiche lucrative l’Ires è ridotta alla metà (quindi dal 24% al 12%), a patto che le stesse siano riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni).
L’agevolazione, peraltro, si applica nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti "de minimis".

Iva
Anche in materia di imposta sul valore aggiunto le ssdl sono destinatarie di una specifica norma di favore. Infatti, si prevede l’applicazione dell’aliquota del 10% ai servizi di carattere sportivo resi dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni nei confronti di chi pratica l’attività sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da tali società. Anche questa agevolazione è subordinata al riconoscimento sportivo della società da parte del Comitato olimpico nazionale.

Le collaborazioni all’intero della struttura
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla disciplina del lavoro svolto all’interno delle società sportive dilettantistiche lucrative.
Innanzitutto, il legislatore interviene sulla disciplina dei contratti di lavoro e sulla nuova normativa in tema di mansioni dettata dal Dlgs 81/2015, il cui articolo 2 stabilisce, al comma 1, che, a partire dal 1° gennaio 2016, "si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro".
Il successivo comma 2 contiene l’elenco delle ipotesi a cui la disposizione precedente non si applica, tra le quali rientrano le collaborazioni rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
Il comma 356 della legge di bilancio 2018 aggiunge all’elenco anche le collaborazioni rese a fini istituzionali in favore delle neonate delle società sportive dilettantistiche lucrative. Anche a queste collaborazioni, pertanto, non si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato.
Il successivo comma 358 precisa che tali prestazioni costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Tuttavia, rispetto a questo profilo, il Coni è chiamato, con propri atti di indirizzo interpretativo e applicativo, a individuare le prestazioni rese a fini istituzionali a favore delle SSDL (nonché delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive dilettantistiche non lucrative) che costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

Quanto al trattamento fiscale, il comma 359 prevede che:
- i compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati da associazioni e società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro riconosciute dal Coni costituiscono redditi diversi (art. 67, Tuir)
- i compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50, Tuir).
In tal modo, il legislatore differenzia il regime fiscale delle collaborazioni in base alla natura non lucrativa o lucrativa del soggetto committente.

Sul versante previdenziale, il comma 360 ha stabilito che i collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro opera in favore delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni sono iscritti, ai fini dell’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo istituito presso l’Inps.
Inoltre, per i primi cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio (quindi a partire dal 2018), la contribuzione al predetto fondo pensioni sarà dovuta nei limiti del 50% del compenso spettante al collaboratore e l‘imponibile pensionistico è ridotto in misura equivalente.

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

La governance delle coop dopo la legge di bilancio

La legge di bilancio 2018 ha vietato l'amministratore unico a tempo indeterminato nelle cooperative

Continua

Il credito d'imposta per investimenti pubblicitari

Il Bonus pubblicità 2017 è riservato solo per gli investimenti incrementali effettuati sulla stampa, anche online

Continua

Super e iper ammortamento nel modello SC 2018

Le proroghe delle agevolazioni che riguardano il super ammortamento e l’iper ammortamento impattano sul modello SC 2018

Continua

L’impresa sociale nel modello SC2018

L’impresa sociale entra per la prima volta nel modello SC 2018.

Continua

L’impresa sociale nel modello SC2018

L’impresa sociale entra per la prima volta nel modello SC 2018.

Continua

Erogazioni liberali agevolate dopo la Riforma

Non profit: anche gli enti commerciali possono rientrare nel sistema di agevolazioni fiscali previsto dalla riforma del terzo settore

Continua

Il periodo transitorio nell’attuazione del CTS

Doppio binario per il controllo dei requisiti necessari all’iscrizione nei registri degli enti del terzo settore

Continua

Le regole del CTS applicabili da subito

Secondo il Codice del Terzo settore ci sono alcune regole applicabili da subito, in attesa dell'operatività del Rubts

Continua

Statuto standardizzato delle start-up innovative

Il Mise ha chiarito quando è utilizzabile il modello standard per le modifiche allo statuto delle start-up innovative

Continua

Il tax credit alberghi e le strutture termali

La legge di Bilancio 2018 ha esteso alle strutture termali il credito d’imposta per alberghi e agriturismi

Continua

Il Voucher per l'internazionalizzazione

Le assegnatarie del voucher internazionalizzazione dovranno trasmettere i contratti di servizio con le società fornitrici del Temporary export manager

Continua

La Riforma degli Enti del Terzo Settore

La Riforma del Terzo settore e dell’Impresa Sociale ha introdotto importanti misure per la promozione e il sostegno del complesso mondo "non profit"

Continua

Regime forfetario per gli enti del terzo settore

Per il non profit è previsto un regime contabile e fiscale semplificato per le attività i cui ricavi non superino i 130 mila euro

Continua

Il regime fiscale per enti non commerciali

La Riforma ha introdotto nuovo regime per la determinazione forfetaria del reddito degli enti non commerciali appartenenti al mondo del “non profit”

Continua

Cancellazione dal Runts e devoluzione patrimonio

La cancellazione dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) dell’ente non profit comporta l’obbligo di devoluzione del suo patrimonio.

Continua

La Riforma degli enti del terzo settore

La Riforma del Terzo settore e dell’Impresa Sociale ha introdotto misure per favorire la promozione e il sostegno del complesso mondo non profit

Continua

Il nuovo modello per la successione telematica

Dal 15 marzo è utilizzabile da oggi la nuova versione del modello di `Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali`

Continua

Le ristrutturazioni edilizie secondo le Entrate.

Bonus ristrutturazioni: prorogata la maggiore detrazione Irpef del 50%, con il limite massimo di spesa di 96 mila euro

Continua

Imprese del Terzo Settore: modifiche in arrivo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare, norme integrative e correttive del Codice del Terzo settore e dell'impresa sociale

Continua

Personalità giuridica per Enti del Terzo Settore

Alle associazioni e fondazioni la personalità giuridica la conferisce il notaio al quale spetta l’onere del controllo dei requisiti

Continua

Entro il 3 aprile il Mod. EAS per enti associativi

Gli Enti associativi devono comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati di variazione del 2017 per poter fruire dei benefici fiscali

Continua

I finanziamenti per l'economia sociale

I limiti e gli adempimenti che le imprese sociali devono rispettare per ottenere i finanziamenti finalizzati al rafforzamento dell'economia sociale

Continua

Incentivi fiscali per chi si trasferisce in Italia

L'Agenzia delle Entrate ha indicato i benefici di carattere fiscale previsti per favorire l'attrazione di "capitale umano" in Italia

Continua

Correttivi anticrisi per studi di settore 2017

Il decreto tiene conto della riduzione delle tariffe professionali e della redditività in altri ambiti economici (servizi, commercio, manifatture)

Continua