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Legionella, quale gestione corretta di una struttura ricettiva?


Legionella: conoscere il batterio e comprendere l'importanza di effettuare una corretta azione di gestione del rischio
Legionella, quale gestione corretta di una struttura ricettiva?

Le linee guida nazionali e le normative regionali impongono a tutti i gestori di strutture turistico-ricettive di effettuare la valutazione del rischio legionella. Questa deve essere riportata in un idoneo Documento di Valutazione del Rischio costruito sulla base del principio dell’autocontrollo.

Per strutture turistico-ricettive si intendono: alberghi, campeggi, centri sportivi, palestre, piscine, ecc..

 

Breve descrizione del batterio

I microrganismi appartenenti al genere Legionella sono dei batteri Gram negativi ubiquitari, presenti in quasi tutti gli ambienti di acqua dolce. Vivono come saprofiti. Alcune specie, come L. pneumophila, possono diventare patogeni per l’uomo se riescono a raggiungere le vie aeree profonde e i polmoni.

I soggetti più vulnerabili sono le persone con un sistema immunitario deficitario (es. trapiantati di organo solido) e con patologie croniche dell’apparato respiratorio (es. affetti da BPCO).

I rischi per i soggetti sani sono molto limitati. Potrebbero esserci delle conseguenze negative per la salute in seguito a prolungate esposizioni ad elevate concentrazioni di Legionella pneumophila. Per tale motivo gli addetti alla manutenzione degli impianti idro-sanitari e di condizionamento devono utilizzare sempre i Dispositivi di Protezione Individuale così come indicato nei Documenti di Valutazione dei Rischi ai sensi dell’art. 271 D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

Le specie patogene possono generare in un soggetto debilitato due tipi di patologie: la febbre di Pontiac e la malattia del legionario.

La prima comporta una febbre lieve e sintomi difficilmente riconoscibili.

La malattia del legionario è la condizione morbosa più nota, nei casi più gravi può portare a morte il soggetto colpito. I sintomi sono simili a molti altri tipi di polmoniti, quindi l’identificazione dell’agente eziologico e la conseguente diagnosi, possono essere effettuate solo con esami strumentali.

 

Perché effettuare la valutazione dei rischi

La valutazione del rischio legionella è un passaggio fondamentale per la corretta gestione di una struttura ricettiva.

Questi batteri vivono negli ambienti acquatici prediligendo quelli con una temperatura dell’acqua compresa tra il 20° e i 50° C. Questo porta a considerare che la proliferazione di Legionella ssp. possa avvenire in tutti gli impianti idrosanitari e di condizionamento.

Il rischio maggiore di contaminazione si ha inalando gocce di acqua contenenti le cellule batteriche. Le docce sono da considerarsi tra le prime vie di diffusione. Possono costituire fonte di infezione anche le vasche idromassaggio non adeguatamente gestite e gli impianti di produzione di acqua nebulizzata.

La valutazione del rischio permette al gestore della struttura di conoscere le caratteristiche degli impianti, analizzando lo stato di funzionamento della rete idrosanitaria e di condizionamento e di verificare la presenza di microrganismi appartenenti alla specie Legionalla pnemumophila, tramite analisi microbiologiche mirate.

Il compito del gestore sarà quello di far sì che la concentrazione di batteri appartenenti al genere Legionella sia la più bassa possibile, rispettando quanto indicato nelle linee guida nazionali e regionali.

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