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Liquidità sì…se la strategia è valida!


Ecco le logiche che vengono vagliate nelle richieste di finanziamento e come abbiamo pensato di adattarci per offrire un servizio integrato e di valore
Liquidità sì…se la strategia è valida!

L’emergenza Covid-19 ci sta mettendo e ci metterà nei prossimi mesi a dura prova, sia da un punto di vista sanitario, sia da un punto di vista economico: da una parte abbiamo un sistema ospedaliero che non era pronto ad una simile situazione, dall’altra abbiamo un sistema bancario che allo stesso modo non è preparato, soprattutto in termini di procedure, a dare respiro a tutte le imprese che ne avranno bisogno.

Se in ambito sanitario, però, stanno sopperendo medici ed infermieri con titanico impegno, in ambito finanziario siamo convinti che i commercialisti dovranno fare del loro meglio per aiutare le imprese.

Da qui l’impegno del nostro studio verso qualsiasi azienda (cliente e non) a dare un supporto che sia: 

 

        STRETEGICO

            CONCRETO

        EFFICIENTE

 

Vogliamo iniziare con il tranquillizzare gli imprenditori… LA LIQUIDITÀ CI SARA’.     

Lo Stato ha dato grande impulso al principale meccanismo di incentivo per il sistema finanziario, ossia la garanzia del Fondo del Mediocredito Centrale, a cui si aggiunta, per le imprese più grandi, la garanzia di SACE spa (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), misure che consentiranno alle banche di erogare liquidità dietro garanzia statale, permettendo loro di far circolare anche il denaro che avrebbero accantonato a garanzia nel rispetto delle norme sulla tutela del risparmio che gestiscono (accordi di Basilea III ed IFRS 9).

Gli strumenti previsti consentono l’accesso al credito a imprese in diversa posizione soggettiva nei confronti del sistema bancario, restano esclusi coloro a cui sono riconducibili esposizioni in sofferenza.      

Tuttavia, non bisogna confondere l’istruttoria del Fondo Centrale di Garanzia da quella, sebbene parziale, che faranno le banche, soprattutto dove la garanzia statale non fosse integrale.

A tal proposito, riporto due estratti di un articolo pubblicato lo scorso 14 aprile su ItaliaOggi dal titolo “Cosa controlleranno le banche prima di erogare” a firma di Roberto Gatti, A.D. Orefin spa.
“L’impresa dovrà consentire alla banca una rapida istruttoria sulle proprie strategie di lungo periodo… l’istituto bancario analizzerà e validerà la strategia, il percorso che l’impresa intende intraprendere, le modalità con cui prevede di superare il momento critico per poi consolidarsi, crescere ed essere in grado nei tempi condivisi di generare cassa.”            
“I bilanci avranno molto meno peso che in passato. In campo andrà messa la visione, la capacità di disegnare scenari credibili… Occorre declinare bene, dunque, linee guida, strategie, visione.”      

Si tratta di un futuro che era già scritto, ma che è divenuto d’improvviso presente a causa dello shock in corso, pertanto, ci sentiamo di consigliare, e siamo pronti ad assistervi, nel creare un nuovo sistema aziendale, personalizzato e calibrato per dimensione e tipologia di azienda al fine di:      

- monitorare costantemente la liquidità tramite la costruzione e l’aggiornamento del budget di tesoreria;

- implementare un sistema di controllo e miglioramento delle variabili qualitative strategiche, ossia quelle che non hanno rappresentazione numerica ma incidono sulla capacità di creare valore.        


Tornando alle misure disponibili, abbiamo a disposizione due tipologie di moratoria, abbiamo in alcuni casi la possibilità di chiedere un incremento del finaziamento in essere, la possibilità di chiedere nuovi finanziamenti con una soglia di garantito dal Fondo Centrale più alta e che da nuova possibilità di accesso anche a coloro che avevano esaurito il plafond.

Si tratta, però, di trovare la giusta strategia, perché se fino al 30 settembre gli aggiornamenti delle informazioni presenti nel sistema sulla qualità dei crediti non avranno efficacia, resta importante agire pensando al presente, ma anche al futuro, perché il rating così come altri meccanismi sono sospesi, ma non aboliti.

 

COSA ABBIAMO FATTO

Per cercare di mettere a disposizione un servizio che sia veramente di utilità per le imprese, negli ultimi 20 giorni, grazie a due network nazionali, abbiamo ulteriormente intensificato il nostro impegno in materia aziendale - finanziaria, cercando, da una parte, tramite Cofip, di individuare quali saranno i principali punti critici in Centrale Rischi e nel  bilancio che si andrà a presentare (ad esempio occorre considerare come il MOL oltre a misurare la capacità di produrre reddito e di garantire la continuità aziendale potrà essere assunto come approssimazione del cash flow operativo in assenza del rendiconto finanziario).  Inoltre, abbiamo consolidato diversi strumenti che ci daranno la possibilità di aiutare le imprese che vorranno e/o dovranno adattarsi ai cambiamenti socio-economici generati da questa situazione. Infine, grazie al network Consulenti aziendali d’Italia, abbiamo implementato una procedura per fornire un ulteriore canale alle aziende per concretizzare e velocizzare, ottenendo le migliori condizioni possibili, l’accesso a nuova finanza.

 

COSA POSSIAMO FARE

Grazie alla forza del network abbiamo concordato, con una delle principali Società Finanziarie (confidi) a livello nazionale, iscritta all’albo ex articolo 106 TUB e sottoposta a vigilanza della Banca d’Italia, un set documentale da preparare per conto del cliente al fine di accelerare l’iter delle pratiche, collegando la richiesta di finanziamento ad un progetto coerente e sostenibile che il cliente stesso si potrà spendere sui propri canali bancari, oppure sfruttando questa  ulteriore opportunità.

La nostra assistenza consiste nel fornire loro un fascicolo con determinati documenti che abbiamo codificato di comune accordo, e che ripetiamo potrà essere utilizzata dal cliente con qualsiasi altro istituto, mentre il Confidi si dedicherà a trovare la soluzione migliore da offrire presso le banche convenzionate.  

Il costo del servizio da parte nostra sarà concordato con il cliente secondo la complessità del caso e tenendo conto che affinchè questo meccanismo risultasse percorribile ci siamo dovuti assumere l’onere di asseverare la documentazione in cui si determina la reale necessità finanziaria dell’azienda esponendoci, per dare un servizio efficace, al rischio di querela di falso.      

Va sottolineato che questo accordo e la procedura studiata darà alle imprese ulteriori vantaggi:

- il processo, volendo, considerate  le misure di distanziamento sociale che non sappiamo fino a quando saranno in vigore, potrà essere interamente dematerializzato (online);   

- una volta consegnato il fascicolo, il confidi si impegna a non richiedere alcuna commissione se il credito non dovesse venire erogato, (in tal caso, anche noi, come Studio, faremo il possibile nella ricerca di altre soluzioni);         

- non occorrerà pagare alcuna quota associativa perché il confidi selezionato è indipendente da qualsiasi associazione di categoria;      

- grazie al set documentale da noi preparato per agevolare l’istruttoria il Confidi si è impegnato a concedere al cliente uno sconto di circa il 50% sulle commissioni di collocamento.            


Ci teniamo, infine, a sottolineare come questa possa divenire una grande occasione per richiedere finanziamenti, non per coprirne altri precedenti, ma per poter intraprendere progetti legati ad una necessaria evoluzione del modello di business delle aziende che consentano il rimborso del capitale e al contempo lo sviluppo e la crescita delle aziende stesse.           

Siamo convinti di aver fatto un grande lavoro e di poter dare un fondamentale supporto.

Restiamo a disposizione di qualsiasi impresa voglia aver informazioni e stiamo lavorando per poter offrire ulteriori soluzioni che permettano alle imprese di attenuare gli effetti di questa situazione.

 

Dario Taramasso      
Commercialista – Revisore Legale                           
CFP senior   
 
  

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