Mansioni superiori autoferrotranvieri (parte 2)


Mansioni superiori nel rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri. Metodo dell'analisi del contenuto delle declaratorie professionali (parte II)
Mansioni superiori autoferrotranvieri (parte 2)
(parte II)
Un classico errore che il lavoratore compiete è quello di autovalutarsi eccessivamente. Questo errore è ricorrente e si riscontra giornalmente nelle aule dei tribunali.

Uno dei casi più frequenti di errore da parte del lavoratore si riscontra quanto quest’ultimo riveste una figura professionale di Specialista tecnico/amministrativo, par. 193, Area Prof. II, con il profilo professionale di Professional, par. 230, Area Prof. I.

In effetti se analizzano entrambi i profili professionali, il lettore superficiale è indotto ad errare e molto di frequente il lavoratore con profilo professionale di Specialista tecnico/amministrativo si "autoconvince" di stare a svolgere mansioni di Professional.

Tuttavia, le differenza di contenuto tra l’uno e l’altro profilo sono notevolissime.

Nel caso dello Specialista la declaratoria specifica della figura professionale è: "Lavoratori che, in possesso di adeguate competenze tecniche e/o amministrative svolgono, con autonomia operativa e in via continuativa, compiti di notevole contenuto professionale nell’ambito di direttive di massima"; mentre nel caso del Professionale la declaratoria del profilo professionale è: "Lavoratori che, con un’elevata competenza professionale, operano con ampi margini di autonomia per la soluzione di problemi di notevole complessità".

Dall’esame delle 2 declaratorie si comprende subito che tra le mansioni dello Specialista Tecnico/amministrativo e quelle del Professional vi sono molto ed importantissime differenze.

La prima è quella che afferisce alla qualità intrinseca dell’attività che deve svolgere il Professional che rispetto allo Specialista è chiamato a rendere prestazioni connaturate da "elevata competenza professionale". Dal conto suo, lo Specialista svolge solo compiti con "...adeguate competenze ...".

Non solo, le due figure professionali si differenziano tra loro per un altro aspetto fondamentale che è quello dell’autonomia. Di conseguenza il Professional, rispetto allo Specialista, ha "... ampi margini di autonomia ...", ma lo Specialista ha solo "... autonomia operativa ..." e per di più con tale tipologia di limitata autonomia in via continuativa affronta ".... compiti di notevole contenuto professionale nell’ambito di direttive di massima".

Da quanto precede, appare evidente che tra le 2 figure professionali ci sono diversi elementi distintivi non sovrapponibili. Da ciò consegue che sarà onere per lo Specialista Tecnico Amministrativo fornire la prova che le mansioni effettivamente svolte siano contrassegnate da contenuti tipici con "... ampi margini di autonomia ..." e da "elevata competenza professionale".

Quanto sopra costituisce un primo metodo veloce ed idoneo per verificare se il lavoratore autoferrotranviario svolge o meno mansioni superiori, riferibili ad una determinata figura professionale. In questa occasione occorre precisare che il metodo di valutazione sopra utilizzato costituisce la base di partenza per sviluppare ogni utile argomentazione sia a supporto del lavoratore ma anche delle aziende che si dovessero trovare a resistere in giudizio in caso di ricorso del dipendente.

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di Avv. Quirino Ciccocioppo

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