Mercati indisciplinati? Disciplina d’investimento!


Come interpretare una dinamica di volatilità così forte in un periodo di grandi incertezze
Mercati indisciplinati? Disciplina d’investimento!

Questi giorni ci stanno insegnando come al solito che nulla è per sempre!

Anche i migliori matrimoni lasciano sul campo giornate no, periodi di riflessione e di critica costruttiva.

 

In un periodo storico in cui gli Stati Uniti proseguono nella risalita dei tassi da parte della Banca Centrale, almeno altri 3 ritocchi per il prossimo anno, ed al consolidamento della Crescita economica (Pil al 4,1%, dati del secondo trimestre 2018), torniamo in un terreno dì realtà e non di attesa.

 

In un periodo storico in cui le economie mature dell’Europa classica si scontrano con derive di politica secessionista (chi più chi meno) con il fiorire di partiti sovranisti che si trovano d’accordo soprattutto nei procedimenti di respingimento dei flussi migratori nord-africani.

 

In un periodo in cui le economie asiatiche, in particolare la Cina che importa da Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone in primis, esportando a sua volta, cominciano a regolamentarsi secondo i parametri internazionali attuando politiche di accesso al credito, ingresso di investitori istituzionali come regolatori delle fasi di Borsa, ad esempio, per poter attrarre investimenti internazionali.

 

Proprio in questo periodo in cui il segno meno arriva preponderante e ci riporta alla realtà, consigliamo agli investitori che hanno la consapevolezza che la storia economica vive di avvicendamenti, di imporsi la disciplina di cogliere il punto di volatilità e di storno dei mercati in cui si sta creando una opportunità per cui si possa rientrare in gioco, un prezzo a cui quell’obbligazione o quel titolo diventa conveniente.

 

L’alternativa? Destreggiarsi tra posizioni lunghe o corte come i trapezisti del Cirque du Soleil a seconda che qualche Market Maker si svegli con il piede destro o sinistro!

 

Essere disciplinati come metodo di investimento non è una moda, è una costante, e non bisogna tenerlo a mente come discorso accademico quando si è comodante adagiati sulle proprie plusvalenze.

 

Warren Buffet dalla sua Omaha investe con una metodologia di una semplicità imbarazzante, spero che ci accompagni ancora per molto per seminare arcobaleni dove altri seminano tempesta!

Articolo del:


di G. Bonalda R. Nastari

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