Mindfulness e alimentazione


Come vincere la fame emotiva e imparare a mangiare con consapevolezza con il protocollo MB-EAT
Mindfulness e alimentazione
Il protocollo MB-EAT (Mindfulness Based-Eating Awereness Training) è un programma basato sulla Mindfulness inizialmente pensato per coloro che soffrono di Binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata).

Si stima che il 50-60% della popolazione abbia un qualche comportamento alimentare disfunzionale, e che circa quattro anni dopo la fine della dieta, si mantenga una perdita di soli 3 kg, ovvero il 3,2% della riduzione del peso iniziale.

Il protocollo di Mindful Eating è quindi stato creato proprio per quelle persone che hanno la tendenza a mangiare in modo inconsapevole quando sono sotto la spinta emotiva o in condizioni di stress; hanno abitudini alimentari disordinate o soffrono di obesità.
Chi soffre di fame nervosa soffre di dis-regolazione emotiva: non riconosce le emozioni, le confonde con la fame e, di conseguenza, mangia in maniera smodata, non tollerando le emozioni negative. Un’altra caratteristica di questa popolazione è la presenza di credenze rigide (i cosiddetti pensieri "tutto o nulla"), accompagnata da ruminazione o soppressione del pensiero ("Non devo pensare al cioccolato"). Di conseguenza, si osserva un tipico circolo vizioso, caratterizzato da restrizione cognitiva e comportamentale rispetto al cibo con conseguente sovra-alimentazione e nuova restrizione (quello che altrove abbiamo chiamato "L’effetto paradosso della restrizione alimentare").
L'obiettivo è quello di rompere questo circolo vizioso che lega lo stress o una difficoltà a gestire le emozioni e il cibo.

Il corso si svolge in nove incontri individuali o di gruppo, a cadenza settimanale, durante i quali è previsto l’apprendimento di strumenti pratici, tecniche e modalità specifiche finalizzate a:
- gestire meglio la loro onda emotiva e i loro pensieri disfunzionali legati all'assunzione del cibo
- ascoltare meglio i segnali del proprio corpo e capire la differenza che c'è tra un'attivazione dovuta allo stress, alla fame o alla sazietà
- comprendere meglio le proprie emozioni e a viverle in modo più funzionale al proprio benesserecreare nuove modalità funzionali di interazione con il cibo

La Mindful Eating insegna ai pazienti:
- a osservare i pensieri come eventi mentali;
- la distinzione tra gli aspetti psicologici dell’esperienza emotiva e gli stimoli della fame e della sazietà;
- l’accettazione delle emozioni come parte dell’esperienza umana, con minore reattività ad esse;
- la consapevolezza degli stati interni, incrementando il monitoraggio meta-cognitivo;
- nuove modalità funzionali di interazione col cibo.

Oltre a ciò, studi sul protocollo MB-EAT (Mindfulness Based-Eating Awereness Training) dimostrano che, se utilizzato in psicoterapia, anche 4 mesi successivamente al termine del protocollo, il 95% degli individui affetti da Binge Eating non soddisfa più i criteri del disturbo alimentare (Kristeller et al., 2012)

Articolo del:


di Dott.ssa Pisano Marianna

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