Mio figlio si allena troppo poco!


Le resistenze dei genitori allo sport dei figli di solito sono dovute a un impegno eccessivo.
Ma anche la situazione opposta non è rara.
Mio figlio si allena troppo poco!
Il direttore di una piscina riduce le ore di allenamento della squadra agonistica e i genitori insorgono, temendo che l’autostima dei loro ragazzi possa subire un contraccolpo. Allenarsi poco avrà ripercussioni sui risultati?

Le resistenze più frequenti dei genitori allo sport dei figli di solito sono dovute a un impegno eccessivo, che potrebbe minare il rendimento scolastico.
Ma anche la situazione opposta, come nel nostro caso, non è rara.
Se le logiche organizzative spiegano la scelta della società sportiva, è comprensibile che i genitori pongano attenzione anche a questo aspetto.

Come rispondere allora alle domande di questi genitori?

Lo sport è una preziosa risorsa educativa per la crescita e lo sviluppo dei ragazzi, un contesto protetto dove mettersi alla prova e conoscersi. Ma è anche un fenomeno molto complesso che prevede sollecitazioni massime e la sperimentazione di situazioni psichiche estreme. Questo genera una vera dicotomia emotiva tra gratificazione e frustrazione. Si crea un delicato equilibrio da tenere monitorato affinché emozioni negative non prendano il sopravvento.
Per uno sport che fa bene e quindi fondamentale non perdere di vista il giusto equilibrio tra performance e benessere, in cui la prima non deve mai venire a discapito della seconda.

Come fare? Il primo passo è rimettere l'attenzione sulla centralità del ragazzo ed i suoi bisogni.

Ritornare a garantire lo sport come risorsa educativa, ricordandosi che quello che apprendi oggi in campo sarà utile domani a scuola e dopodomani sul lavoro.
Sarà quindi importante per genitori e staff tecnico:
--> accompagnare i ragazzi in una rilettura positiva di questo cambiamento, coinvolgendoli e rispettando anche i loro desideri.
--> non proiettare sui figli le proprie emozioni o i loro sogni mancati e non chiedere inconsapevolmente ai figli di rivivere il proprio passato sportivo o di diventare i campioni che non sono stati.

Stefania Ortensi, Team Psicosport

Articolo del:


di Stefania Ortensi, staff Psicosport

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