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NASpI, limiti di cumulabilità


Ecco quali sono i limiti di cumulabilità della NASpI con altri redditi
NASpI, limiti di cumulabilità

La c.d. NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), è stata istituita dall'articolo 1, del D.lgs. n. 22/2015, ed è  spettante ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l'occupazione, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.

In termini di cumulabilità con altri redditi, si fa presente che, in caso di prestazione di lavoro occasionale, l’indennità NASpI è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di tale tipologia di lavoro per importi non superiori a 5.000 euro per anno civile (cfr. articolo 54-bis, comma 4, D.L. n. 50/2017 convertito in legge n. 96/2017 e circolare INPS n. 174/2017).

Si decade, invece, dal diritto alla prestazione se il percettore della Naspi:

•    perde lo stato di disoccupazione;

•    inizia un'attività di lavoro subordinato, di durata superiore a sei mesi o a tempo indeterminato senza comunicare all'INPS il reddito presunto che ne deriva entro il termine di un mese dall’inizio del rapporto di lavoro o dalla data di presentazione della domanda se il rapporto lavorativo era preesistente alla domanda medesima;

•    non comunica, entro un mese dalla domanda della NASpI, il reddito annuo che presume di trarre da uno o più rapporti di lavoro subordinato part-time rimasti in essere all’atto di presentazione della domanda di NASpI conseguente alla cessazione di altro rapporto di lavoro di cui era titolare;

•    inizia un'attività lavorativa autonoma o parasubordinata senza comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro un mese dal suo inizio o dalla data di presentazione della domanda se l’attività lavorativa autonoma era preesistente alla domanda medesima;

•    raggiunge i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;

•    acquisisce il diritto all'assegno ordinario di invalidità e non opta per l'indennità NASpI;


•    nei casi previsti dall'articolo 21, comma 7, decreto legislativo 150 /2015, non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento predisposte dai centri per l'impiego.

 

 

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