Negoziazione assistita e divorzio: iter e vantaggi


La norma. Come funziona. I vantaggi. Le statistiche
Negoziazione assistita e divorzio: iter e vantaggi
Il D.L. 132/2014, nell'introdurre una nuova procedura che consente ai coniugi di separarsi e divorziare consensualmente (ma anche di modificare le condizioni di divorzio e separazione) senza adire il Tribunale, ma semplicemente predisponendo e sottoscrivendo un accordo con l’assistenza del proprio Avvocato, ha di fatto creato una alternativa assolutamente valida ed assai pratica rispetto alla tradizionale via giudiziale.
L’iter di tale procedura è peraltro molto semplice: i coniugi, entrambi mediante l’assistenza del proprio Avvocato, sottoscrivono un accordo scritto contenente le condizioni di separazione e divorzio (o di modifica delle relative condizioni), che viene trasmesso dal Legale al Procuratore della Repubblica, il quale darà il proprio nullaosta oppure (in presenza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero non economicamente autosufficienti) una specifica autorizzazione; solo in caso in caso di problematiche o dubbi sull’accordo presentato, lo trasmetterà al Presidente del Tribunale che fisserà l’udienza di comparizione delle parti.
Una volta ottenuta l’autorizzazione (o il nullaosta) da parte del Procuratore della Repubblica, l’Avvocato dovrà trasmettere l’accordo all’Ufficiale di Stato Civile del Comune in cui fu celebrato il matrimonio, il quale provvederà alla trascrizione dello stesso nei registri di stato civile.
I vantaggi di separarsi o divorziare con la procedura sopra descritta, senza adire l’Autorità Giudiziaria, sono molteplici:
- una sensibile riduzione dei tempi: come è noto, infatti, l’udienza di comparizione dei coniugi innanzi al Presidente del Tribunale spesso viene fissata a distanza di molto tempo (anche 6 - 9 mesi) dal deposito del ricorso, circostanza questa che talvolta facilita ulteriore incomprensioni e tensioni tra le Parti; al contrario, la procedura di negoziazione assistita viene subito introdotta mediante l’incontro delle Parti direttamente presso lo studio dell’Avvocato. Inoltre, come sopra indicato, è onere del Legale trasmettere l’accordo prima al Procuratore della Repubblica per il nulla osta o l’autorizzazione poi all’Ufficiale di Stato Civile per la trascrizione nei registri di stato civile: anche detta circostanza garantisce una maggior celerità e risparmio nei tempi della procedura.
- agevola di molto il percorso volto a trovare un accordo soddisfacente per entrambe le Parti, contemperandone più profondamente le esigenze rispetto ad un soggetto terzo come il Giudice: mediatori della procedura sono infatti i Legali di fiducia che, a differenza del Giudice, conoscono ben più profondamente le problematiche familiari e le esigenze peculiari della fattispecie, e che quindi offrono una maggiore garanzia di tutela delle volontà e dei bisogni della famiglia. In ogni caso, la necessità di sottoporre l’accordo al vaglio del Procuratore della Repubblica costituisce una indiscutibile garanzia di imparzialità e del rispetto dei diritti dei coniugi e dei figli.
- notevoli benefici dal punto di vista pratico: le parti non devono recarsi in Tribunale all’udienza prefissata dal Giudice ma l’accordo viene sottoscritto direttamente presso lo studio dell’Avvocato, concordando il giorno e l’ora che più aggrada loro, per l’incontro.
Concludendo, la Negoziazione Assistita si è rivelata in questi anni una valida alternativa al ricorso all’Autorità Giudiziaria in tutti i casi in cui i coniugi vogliano intraprendere un percorso condiviso e consensuale.
E non è causale quindi che detta procedura stia registrando un discreto consenso, in costante aumento: già nel 2015 - anno successivo all’introduzione dell’istituto e per il quale sono disponibili i dati statistici - gli accordi di negoziazione assistita in materia di separazione, divorzio e modifica delle relative condizioni hanno rappresentato da soli il 75% di tutti gli accordi di negoziazione conclusi con successo, di cui ben il 62% relativi a coppie senza figli.
I dati emanati dal Ministero della Giustizia hanno inoltre rilevato una notevole flessione dei procedimenti in materia di separazione e divorzio innanzi all’autorità giudiziaria (nell’anno 2015 le iscrizioni di tali procedure sono infatti diminuite del 20% rispetto all’anno precedente), segno evidente del ricorso a detta procedura.
I dati statistici in fase di elaborazione non potranno che confermare detto trend.

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di Avv. Gianluca Poli

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