Niente tenuità del fatto se c`è continuazione


Nessuna assoluzione per particolare tenuità per chi commette due o più reati di lieve entità
Niente tenuità del fatto se c`è continuazione
Il legislatore, recentemente, ha previsto di escludere la condanna per alcuni reati meno gravi. Per tale ragione non è più punito:
- chi commette i reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni (o la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena);
- chi realizza un’offesa molto lieve, per le modalità della sua condotta o per l’esiguità del danno (o del pericolo);
- il soggetto che dimostri che il suo comportamento non è abituale (e che non è stato dichiarato delinquente abituale o per tendenza e non ha commesso più reati dello stesso tipo).
Tuttavia se l'indagato ha già commesso il fatto di reato che gli viene addebitato, seppur questo sia lieve isolatamente considerato, non potrà invocarne la particolare tenuità.
Ciò comporta che l’istituto della particolare tenuitànon sarà applicato nel caso di più reati della stessa indole, commessi in un breve arco temporale e giudicati nel medesimo procedimento. Per fare quindi un esempio: se il reo ha commesso due piccoli furti ed è sottoposto ad un unico processo penale, benchè le pene previste rientrino nei limiti della legge non si potrà invocare la particolare tenuità del fatto.
Attenzione però: l’offesa non può essere di particolare tenuità quando l’autore del fatto:
ha agito per motivi abietti o futili o con crudeltà (anche in danno di animali);
ha adoperato sevizie;
ha approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima;
ha determinato la morte o lesioni gravissime di una persona;
ha realizzato i comportamenti abituali di cui abbiamo parlato poco fa.
Se un fatto non è punibile perché è lieve, non significa che non sia reato.
L'assoluzione per particolare tenuità del fatto, non è una vera e propria assoluzione e pertanto l'imputato potrà anche decidere di non avvalersene poiché da un lato è vero che non vi è alcuna condanna (per cui non verrà applicata nessuna pena) dall’altro, però, resterà comunque una annotazione - chiamata appunto "assoluzione per particolare tenuità del fatto" - nel certificato penale.
Se tale assoluzione è decisa alla fine del processo potrà essere utilizzata dalla persona offesa per proporre azione di risarcimento del danno davanti al giudice civile.

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di Avv. Federica Battistoni

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