Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Non si può sostituire la demolizione con la sanzione pecuniaria


Con sentenza n. 223 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'art. 47 della legge regionale della Basilicata n.11  del 29 giugno 2018
Non si può sostituire la demolizione con la sanzione pecuniaria

La Corte Costiutizionale, con la sentenza n. 223, ha dichiarato incostituziononale l’articolo 47 della legge regionale della Basilicata n.11  del 29 giugno 2018, n. 11  che aveva previsto la possibilità del completamento funzionale delle opere edilizie realizzate in assenza o difformità del titolo abilitativo possa essere autorizzato dai Comuni, attraverso i responsabili degli uffici tecnici, anche nel caso di immobili e aree paesaggisticamente tutelate.

La norma introdurrebbe nuove ipotesi in cui è possibile sostituire la demolizione con una sanzione pecuniaria, nonché nuove ipotesi di sanatoria diverse da quelle previste dal legislatore statale in chiaro contrasto con la giurisprudenza costituzionale  (sentenze n. 140 del 2018, n. 233 del 2015 e n. 277 del 2013). 

La norma impugnata,  per la Corte Costituzionale, è da ritenersi costituzionalmente illegittima per violazione dell’art. 117, terzo comma, Cost.  in contrasto con gli artt. 31, 33, 34 e 36 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Testo A)», in base ai quali, in caso di interventi eseguiti in assenza o difformità del titolo edilizio è sempre prevista la demolizione o il ripristino dello stato dei luoghi.

La nuova disposizione dovrebbe consentire il completamento delle opere edilizie per le quali il mancato completamento delle opere costituisce pregiudizio al decoro e/o alla qualità urbana dell’area e il completamento funzionale è oggetto di un apposito progetto sul quale si esprime l’Ufficio tecnico comunale, nel caso in cui sia stato riconosciuto che il ripristino dello stato dei luoghi non sia possibile in quanto la demolizione delle opere realizzate in assenza o in difformità dal titolo abilitativo potrebbe pregiudicare strutturalmente la restante parte delle opere esistenti e sia stata pagata la relativa sanzione.

L’articolo  47 della Legge Regione Basilicata n. 11  del 29 giugno 2018 si pone in contrasto con gli artt. 31, 33, 34 e 36 del d.P.R. n. 380 del 2001, alla luce dei quali è sempre prevista, quale regola generale, la demolizione o il ripristino dello stato dei luoghi in caso di interventi realizzati in assenza o difformità del titolo edilizio, introducendo nuove ipotesi di sanatoria di abusi edilizi diverse da quelle previste dal legislatore nazionale.

Per questa ragione, essa è stata ritenuta incostituzionale dalla Consulta e mai può essere ammesso il completamento di un opera abusiva, in quanto gli effetti dell’illecito già perpetrato sarebbero portati a ulteriore compimento.

Articolo del:


di

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Immobili abusivi su aree vincolate: la sanzione pecuniaria

La sanzione pecuniaria ex art. 31 comma 4 bis T.U.E si applica anche a quelli edificati prima dell’entrata in vigore della norma (Cfr. Tar Campania Salerno 380/2018)

Continua

Immobile costruito in virtù del permesso di costruire annullato

L'immobile costruito su PDC poi annullato può essere sanato con la fiscalizzazione ex art. 38 solo se compatibile con le norme urbanistiche

Continua

I consorzi e gli appalti: principi e patti parasociali

I consorzi e la partecipazione alle procedure di evidenza pubblica (I Parte)

Continua

I consorzi e gli appalti: la disciplina nel nuovo codice degli appalti

Ecco come il Decreto legislativo 50/2016 disciplina i consorzi

Continua

I consorzi e gli appalti: requisiti, qualifiche e avvalimento

Quali sono i requisiti perchè il consorzio possa partecipare a una procedura di evidenza pubblica. Si può fare ricorso all'avvalimento

Continua

Autorizzazione paesaggistica, cos'è e quando serve?

Ecco quali sono i casi in cui occorre l'autorizzazione paesaggistica e quelli in cui è esclusa

Continua

Tettoia o pergotenda? Gli elementi per distinguerle

Il CdS e il Tar Campania spiegano quando la struttura rientra tra le opere di edilizia libera e quando è necessario il permesso di costruire

Continua

L’abrogazione del rito appalti super accelerato

L'abrogazione si applica alle procedure di gara già avviate e ancora in corso. E' quanto affermato dalla Sentenza Cons. Stato, sez. V, 5 agosto 2020, n. 4927

Continua

L’Adunanza plenaria pronuncia sulla nullità delle clausole del bando

Con Sentenza n. 22 del 16 ottobre 2020, n. 22 l'adunanza Plenaria si è anche pronunciata sulla nullità della subordinazione dell’avvalimento

Continua

Immobile abusivo: acquisizione al patrimonio comunale e utilizzo a fini sociali

Non sempre l'immobile, abusivo dopo la sua acquisizione al patrimonio comunale, deve essere demolito. Può essere utilizzabile per fini sociali

Continua

Sulla natura giuridica dell'acquisizione dell'immobile abusivo da parte del Comune

Che cos'è l'acquisizione gratuita dell'immobile abusivo al patrimonio comunale? E' una sanzione?

Continua

L'accertamento di conformità. Una sanatoria postuma dell'abuso?

L’accertamento di conformità dell’abuso dalla legge 47/1985 in poi. Un atto presupposto. La conformità agli strumenti urbanistici al fine di ottenere la sanatoria

Continua