Notifica del ricorso a mezzo posta privata


È inammissibile il ricorso tributario notificato dal contribuente all’amministrazione finanziaria utilizzando il servizio di posta privata
Notifica del ricorso a mezzo posta privata
Lo ha statuito la Corte di Cassazione, Sesta sezione, con l’ordinanza n. 23887 depositata il 11/10/2017, secondo la quale tale notifica è da considerarsi inesistente e come tale non suscettibile di sanatoria in conseguenza della costituzione in giudizio della controparte (conforme Cass. 23/8/2017, n. 20306; 5/6/2017, n. 13956; 30/9/2016, n. 19467).

La Suprema Corte ha chiarito che fino al 10 settembre 2017 continua ad applicarsi l’art. 4 del D.lgs. n. 261 del 1999 secondo cui, per esigenze di ordine pubblico, i servizi relativi alle notificazioni a mezzo posta di atti giudiziari, tra cui vanno annoverati gli atti tributari, sono affidati in via esclusiva a Poste Italiane S.p.A.

Non assume dunque rilievo l'intervenuta abrogazione del citato art. 4 ad opera della Legge 4 agosto 2017, n. 124 stante la decorrenza di tale norma solo a far data dal 10 settembre 2017, e dovendo escludersi la natura interpretativa della disposizione, alla quale non può quindi essere riconosciuta alcuna efficacia retroattiva.

Si rileva che la Legge n. 124 del 2017 all’art. 1, comma 57, lett. b), ha disposto la soppressione dal 10 settembre 2017 dell'attribuzione in esclusiva alla società Poste Italiane S.p.A., quale fornitore del servizio postale universale, dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari, ai sensi della Legge n. 890 del 1982, nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni al codice della strada ai sensi del D.lgs. n. 285 del 1992.

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di Avv. Valentina Adornato

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