Notifica via pec e decorrenza del termine breve


La notifica della sentenza via pec fa decorrere il termine breve per proporre gravame: fanno prova le ricevute telematiche di consegna e accettazione
Notifica via pec e decorrenza del termine breve
Con ordinanza n. 21597 del 19 settembre 2017 la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione si è pronunciata in merito a un tema quantomai attuale, alla luce della sempre maggiore (invero quasi totale) diffusione del pct (processo civile telematico) e delle notifiche a mezzo pec.

Tali strumenti, afferma la Corte, sono del tutto idonei a far decorrere il termine breve per proporre gravame avverso il provvedimento da impugnare.

Di seguito la massima: "Deve ritenersi inammissibile in quanto tardivo il ricorso di legittimità laddove la notifica via posta elettronica certificata della sentenza impugnata ha fatto decorrere il termine breve per impugnare e il controricorrente ha prodotto in copia cartacea il messaggio di trasmissione a mezzo Pec, le ricevute di avvenute consegna e accettazione e la relata di notificazione, sottoscritta digitalmente dal difensore, nonché ha debitamente allegato la copia conforme della sentenza che, trattandosi di atto da notificare non consistente in un documento informatico, è stata effettuata mediante estrazione di copia informatica dell'atto formato su supporto analogico e attestazione di conformità".

La prova dell'avvenuta notifica può avvenire con la produzione in giudizio delle ricevute di invio, consegna e accettazione del messaggio pec che contiene la sentenza notificata (unitamente alla relata di notifica firmata digitalmente).

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