Nullità degli interessi


La clausola contrattuale riferita al computo degli interessi può essere nulla e gli interessi non dovuti
Nullità degli interessi
La previsione di interessi e loro pattuizione espressa è materia di assoluto rilievo ed importanza in materia contrattuale tanto che non solo il nostro Codice Civile ne disciplina espressamente l'applicazione o loro assenza ma, del pari, è anche il mondo bancario a provvedere ad evidenziare la loro importanza uniformandosi e specificando ulteriormente quanto previsto ex art. 1282 c.c.
Ne deriva che in caso di mancata conoscenza del tasso di interesse, mancata pattuizione espressa, mancata determinazione del parametro di calcolo laddove la misura non sia espressamente indicata, od incertezza nella sua determinazione, la clausola contrattuale è nulla e gli interessi non sono dovuti. Sarà poi da verificare, dato il caso ed il contratto di specie, se non siano dovuti interessi in assoluto o lo siano solo ed esclusivamente al tasso legale.
Il nostro Codice Civile all’ art. 1282 statuisce chiaramente che un credito liquido ed esigibile di somme di denaro produce necessariamente interessi, al tasso legale ex lege previsto ovvero nella diversa pattuizione decisa dall'autonomia delle parti, il tutto sempre nel rispetto dei limiti di legge.
Precisa altresì la necessaria pattuizione scritta tra le parti ove sia scelto un tasso di interesse superiore a quello legale ed in assenza di forma scritta la diretta vigenza del tasso legale, così ex art. 1284 c.c.
Il tasso di interesse è pertanto elemento fondamentale del contratto bancario e finanziario rappresentandone anche l'oggetto ed in quanto tale, deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile ex art. 1346 c.c. Diversamente, laddove assente, indeterminato o indeterminabile è causa di nullità del contratto ex art. 1418 c.c.
Il Testo d. lgs. 1 settembre 1993 n. 385 - noto come Testo Unico Bancario (T.U.B.) - regolamenta all'art. 117 il contratto bancario nella sua forma e contenuto essenziale, elencando tra gli elementi fondamentali il tasso di interesse che, come specifica il 4° comma, deve essere espressamente inserito all'interno dei contratti e necessariamente portato alla conoscenza del cliente.
La rilevanza del tasso d'interesse è tale che se non espressamente previsto in contratto il tasso applicato o l'esatta modalità del suo calcolo attraverso parametri certi e ben definiti è lo stesso articolo che al 6° comma definisce la nulla la clausola relativa agli interessi.
Si evince chiaramente dalla normativa che il tasso di interesse deve essere espressamente indicato in contratto, conosciuto al contraente, certo o quantomeno calcolabile in ragione di parametri oggettivi. Laddove i contratti siano stipulati in violazione di legge l'effetto è la nullità del contratto ovvero della clausola relativa gli interessi.

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di Silvia Tommasin

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