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Nuova occasione per la rivalutazione del costo di acquisto dei terreni


Con la Legge di Bilancio 2021 riaperti i termini per la rivalutazione del costo di acquisto di terreni con destinazione edificabile e agricoli posseduti all'1.01.2021
Nuova occasione per la rivalutazione del costo di acquisto dei terreni

Con l’art. 1 comma 1122 della Legge di Bilancio 2021 del 30.12.2020 n. 178, il termine per poter provvedere alla rivalutazione del costo di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola, definito originariamente con la Legge Finanziaria 2002, è stato ancora una volta ampliato.

Ciò consente, allo stato, attraverso la procedura della rivalutazione, l’opportunità di attribuire un nuovo valore d’acquisto ai terreni edificabili o con destinazione agricola posseduti all’1.01.2021 al di fuori del reddito d’impresa.

Per effettuare la rivalutazione è necessario che venga asseverata una perizia, da parte di un soggetto iscritto nell’albo degli ingegneri, o architetti, o geometri, o dottori agronomi, o agrotecnici, o periti agronomi, o periti industriali edili.

Tale perizia deve riportare la data di possesso del suolo nonché la stima del valore dello stesso all’1/01/2021. Successivamente all’asseverazione della perizia, ma entro e non oltre il 30/06/2021, è necessario versare l’intero importo ovvero la prima rata dell’imposta sostitutiva dell’11% sul valore indicato in perizia.

Il versamento dell’imposta sostitutiva deve avvenire a mezzo modello di pagamento F24: l’importo complessivo dell’imposta sostitutiva è dilazionabile in massimo tre rate annuali di pari importo, oltre interessi annui del 3% per ciascuna rata successiva alla prima.

Il vantaggio della rivalutazione si può manifestare in sede della successiva vendita del terreno da parte del proprietario. Infatti le imposte sui redditi da scontare sull’eventuale plusvalenza derivante dalla cessione (al di fuori dell’esercizio d’impresa) nonché l’imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria sarebbero applicate sul valore normale indicato in perizia.

Inoltre, qualora sia possibile documentare l’effettivo sostenimento del costo della perizia, tale spesa potrà essere portata in aumento del valore di acquisto del terreno, determinando una conseguente riduzione dell’eventuale plusvalenza da cessione.

 

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