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Nuovi incentivi fotovoltaico e FER per piccole aziende


La proposta del nuovo decreto rinnovabili vuole aumentare la sostenibilità delle piccole aziende
Nuovi incentivi fotovoltaico e FER per piccole aziende

Fotovoltaico e Conto energia 2019

Era dal 2013 che la produzione di energia da fonte solare fotovoltaica non era protagonista di alcuna forma di incentivazione. Alla base della scelta stava, infatti, l'ipotesi che il mercato potesse (e dovesse) sostenersi autonomamante attraverso il vantaggioso rapporto tra risparmio energetico e costo dei materiali. Se le evidenze davano ragione al legislatore per gli impianti privati di piccola dimensione, è anche vero che dal 2013 si è assistito ad un sostanziale arresto delle installazioni nelle utenze industriali e, soprattutto, agricole. La necessità, infatti, di autoconsumare l'intera (o quasi) produzione per rientrare dai costi di installazione ha sostanzialmente bloccato l'installazione dei medi e grandi impianti.

 

In discontinuità con quanto visto fino ad ora, nel settembre scorso è stata ufficialmente presentata la bozza del nuovo decreto fonti energetiche rinnovabili rivolto a impianti con potenza nominale superiore a 20 kW. Sottolineando che il dcumento è ancora solo una proposta sono tuttavia possibili alcune evidenze:

  • il decreto definisce gli "aggregati di impianti" di proprietà di un singolo soggetto ubicati sull'intero territorio nazionale e di nuova costruzione che possono partecipare alla domanda di incentivo;

  • l'accesso agli incentivi viene fatto solo attraverso bandi di gara previsti circa ogni 4 mesi a partire da gennaio 2019. Sulla base dei punteggi ottenuti dai proponenti verrà redatta la graduatoria per stabilire chi ha diritto agli incentivi;

  • per la partecipazione ai bandi è necessario essere in possesso di tutti i titoli abilitativi (tra cui il nulla osta paesaggistico) e del prevenivo di connessione alla rete elettrica accettato. La data di presentazione della domanda è titolo preferenziale per la sua accettazione;

  • sono previsti premi incentivanti per rimozione di superfici in Eternit;

  • alla presentazione della domanda sarà possibile indicare la percentuale della tariffa a cui il richiedente rinuncia al fine di un migliore piazzamento nella graduatoria finale e accesso agli incentivi;

  • per la procedura di partecipazione è necessario produrre la documentazione attestante la solidità finanziaria necessaria alla conclusione del progetto;

  • per gli impianti fotovoltaici di medie dimensioni (20-100 kW) la tariffa incentivante è pari a:

    • nel caso in cui venga immessa in rete 0,11 euro a kW (più eventuali premi Eternit);

    • nel caso si auconsumi quanto prodotto 0,11 euro a kW (più eventuali premi Eternit) meno il prezzo di vendita zonale dell'energia elettrica. Da sottolineare in questo caso che l'utente avrà il vantaggio del mancato acquisto (ad un prezzo più alto della vendita) di energia elettrica.

 

Da quanto si legge, il decreto sembra voler "incoraggiare" chi è già intenzionato a coprire i propri autoconsumi aziendali con un impianto fotovoltaico. E', inoltre, di tutta evidenza che l'autoconsumo totale sia lo scenario migliore per far rendere al massimo l'investimento e quanto sia necessario un preciso dimensionamento della potenza dell'impianto e di eventuali sistemi di accumulo sulla base dei consumi reali. Al fine, quindi, di ottimizzare l'investimento nel migiore dei modi è necessario, in prima battuta, il preciso censimento dei consumi giornalieri, quindi, il calcolo della produzione dell'impianto e, infine, la stima dell'effetto del sistema di accumulo eventualmente da installare.

Considerando, quindi, la prossima apertura dei primi bandi è indispensabile a brevissimo la redazione del progetto definitivo, l'inizio delle procedure autorizzative e la richiesta del preventivo per la connessione alla rete.

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