Obbligo della mediazione per i tributi locali


Si tratta di una delle novità ultime introdotte con i Decreti attuativi in materia di contenzioso tributario in chiave prevalentemente deflattiva
Obbligo della mediazione per i tributi locali
-Normativa di riferimento- Art.17 bis del D.lgs.n°546/1992:

La previsione normativa di cui all’art.17 bis del D.lgs.n°546/1992 prevede espressamente già da qualche anno l’obbligo di mediazione/reclamo per i tributi erariali nonché per tutti i tributi riconducibili all’Amministrazione finanziaria.
In particolare, l’art.17 bis, comma 1 del ridetto Decreto, dispone testualmente: " Per le controversie di valore non superiore a ventimila euro relativi ad atti emessi dall’Agenzia delle entrate, chi intende proporre ricorso è tenuto preliminarmente a presentare reclamo secondo le disposizioni seguenti ed è esclusa la conciliazione giudiziale di cui all’art.48." Il successivo comma 2 della stessa norma, dispone, continuando: "la presentazione del reclamo mediazione è condizione di improcedibilità del ricorso. In caso di deposito del decorso del termine di novanta giorni di cui all’art.9, l’Agenzia delle entrate in sede di rituale costituzione in giudizio, può eccepire l’improcedibilità del ricorso e il presidente se rileva l’improcedibilità rinvia la trattazione per consentire la mediazione".
Secondo quanto espressamente previsto dal successivo comma 7dello stesso art.17 bis del D.lgs.n°546/1992: "il reclamo può contenere una motivata proposta di mediazione completa della rideterminazione della pretesa. L’organo destinatario, se non intende accogliere il reclamo volto all’annullamento totale o parziale dell’atto, né l’eventuale proposta di mediazione avuto riguardo, formula d’ufficio una proposta di mediazione avuto riguardo alla eventuale incertezza delle questioni controverse, al grado di sostenibilità della pretesa al principio di economicità dell’azione amministrativa. L’esito del procedimento rileva anche per i contributi previdenziali e assistenziali la cui base imponibile è riconducibile a quella delle imposte sui redditi. Sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali non si applicano sanzioni e interessi. Si applicano le disposizioni dell’art.48 per quanto compatibili. Decorsi novanta giorni senza che sia stato notificato l’accoglimento del reclamo o senza che sia stata conclusa la mediazione, il reclamo produce gli effetti del ricorso. I termini di cui agli articoli 22 e 23 decorrono dalla predetta data. Ai fini del computo del termine di novanta giorni, si applicano le disposizioni sui termini processuali. La riscossione e il pagamento delle somme dovute in base all’atto oggetto di reclamo sono sospesi fino alla data dalla quale decorre il termine di ci all’art.22, fermo restando che in assenza di mediazione sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi d’imposta. La sospensione non si applica nel caso di improcedibilità di cui al comma 2 ".
La ratio che rinviene dalla lettura testuale della previsione normativa di cui sopra che ha mosso il legislatore è sicuramente configurabile nella volontà dello stesso di attivare una sorta di filtro preventivo, capace di ridurre il contenzioso tributario potenziale, assicurando in chiave deflattiva una minore incidenza dei ricorsi davanti alle Commissioni tributarie, allorquando la controversia ha ad oggetto un valore che non supera i venti mila euro.
Rileva precisare ove ce ne fosse bisogno per ragioni di chiarezza che quando si parla di valore della controversia si deve necessariamente fare riferimento all’imposta pura a cui è riconducibile la debenza tributaria dell’ente impositore al netto di sanzioni e interessi che, non vanno pertanto considerati ai fini della determinazione complessiva del valore della lite.
Si tratta di un istituto già operativo da qualche anno che non ha mancato di dare i suoi frutti in senso deflattivo, accentuando se vogliamo una reciproca collaborazione tra contribuente e Amministrazione finanziaria finalizzata a trovare un accordo stragiudiziale o preventivo che, da una parte mette sicuramente il contribuente al riparo dalla necessità di interfacciarsi in sede giudiziale con il Giudice tributario, rischiando di subire nelle more del giudizio di merito le conseguenze negative rinvenienti dall’attivazione di procedimenti esecutivi o di ganasce fiscale qualora non riesca ad ottenere dal Collegio tributario adito la sospensione dell’esecuzione dell’atto opposto; non potendosi sottrarre ne anche dall’alea tipica del giudizio tributario e non solo. Dall’altra parte, l’Amministrazione finanziaria quale soggetto attivo d’imposta ha la possibilità non solo di

-La mediazione reclamo estesa ai Tributi comunali:
L’istituto del reclamo e mediazione di cui al richiamato art.17 bis del D.lgs.n°546/1992 è stato esteso dal legislatore anche ai tributi di spettanza comunale non essendo più una prerogativa delle imposte erariali.
In particolare, a partire dal 1 gennaio 2016 chiunque vorrà impugnare innanzi al Giudice tributario un atto impositivo emesso e notificato dal Comune deve necessariamente osservare il dettato di cui al richiamato art.17 bis del D.lgs.nb°546/1992 qualora trattasi di una questione impositiva il cui valore (al netto delle sanzioni e interessi) non superi i venti mila euro. Diversamente, il ricorso introduttivo risulterà improcedibile.
E’ quanto ha disposto il Decreto attuativo in materia di fiscalità locale relativamente al processo tributario che ha fatto in modo che la valenza di filtro in chiave deflattiva dell’istituto in commento non fosse una prerogativa riconducibile unicamente ai tributi erariali, volendo il legislatore ridurre non solo il contenzioso tributario erariale ma anche quello relativo al novero della fiscalità locale almeno per quello che riguardo alle controversie di piccolo e medio valore.
In particolare, nel 2014, per dare qualche dato, le liti instaurate davanti alle Commissioni tributarie provinciali hanno superato abbondantemente per valore i 17 miliardi di euro. Circa il 70% dei ricorsi tuttavia, presenta un valore inferiore a venti mila euro. A partire dal 1 gennaio 2016 tutte queste controversie tributarie rientranti nello scaglione dei ventimila euro saranno necessariamente attratte dall’obbligo di reclamo e mediazione di cui all’art.17 bis del D.lgs.n°546/1992 potendosi pertanto risolvere in sede stragiudiziale in caso di accordo tra le parti senza ricorrere all’intervento del Giudice tributario. A trarre maggiore beneficio dall’attivazione dell’istituto de quo saranno principalmente le controversie di valore modesto non superiore agli euro 2.500,00. Se si alza l’importo a euro 20.000,00 emerge che vi rientrerebbero nel ridetto obbligo oltre il 90% dei ricorsi potenziali davanti ai Collegio tributari.
Dal punto di vista procedurale rileva segnalare che il ricorso presentato dalla parte ricorrente diventerà procedibile solo una volta decorsi 90 giorni dalla data di notifica dell’atto stesso all’ente impositore, senza che il Comune abbia palesato la volontà di addivenire ad un accordo bonario previa riduzione parziale o totale della propria pretesa impositiva.
A parere di chi scrive, il meccanismo che si intravede nella volontà del legislatore di estendere tale istituto anche ai tributi comunali è quello più espressamente dell’esercizio di un potere di autotutela dello stesso ente impositore che va pertanto stimolato e incoraggiato, anche con l’obbiettivo di responsabilizzare le amministrazioni comunali a rivedere i propri errori prima dell’intervento del giudice tributario.
Nel caso in cui la mediazione si concluda favorevolmente, il contribuente è tenuto a versare l’importo concordato ( o comunque il pagamento della prima rata in caso di dilazione) entro e non oltre venti giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo. In tal caso, le sanzioni tributarie saranno ridotte al 35% del minimo previsto ex lege. Durante i 90 giorni iniziali previsti dal più volte richiamato art.17 bis per concludere la mediazione, la riscossione delle somme dovute in considerazione dell’atto impositivo oggetto di contestazione resterà sospesa, facendo salva la possibilità di cumulo del ridetto periodo con il periodo feriale.
-Alcune criticità:
Al di là degli aspetti meramente procedurali di cui al più volte richiamato art.17 bis del D.lgs.n°546/1992 in ordine ai quali i Comuni impositori dovranno necessariamente impostare il loro operato, rileva evidenziarea parere di chi scrive che l’attivazione dell’istituto del reclamo e mediazione implicherà necessariamente una riorganizzazione interna degli stessi comuni i quali saranno costretti ad attivarsi in sede di organigramma, al fine di potere assicurare all’ente impositore l’attivazione di un ufficio ad hoc destinato al vaglio preventivo di tutte le proposte transattive rientranti nell’obbligo di mediazione e reclamo al di sotto dei venti mila euro.
Trattasi di un esigenza a cui ha già ottemperato l’Agenzia delle entrate la quale a seguito dell’entrata in vigore dell’obbligo di mediazione per i tributi erariali ha predisposto un apposito ufficio, finalizzato a verificare la fattibilità egli accordi conciliativi con il contribuente nelle more dei novanta giorni previsti dalla normativa di riferimento.
Considerando la carenza di personale che da sempre attanaglia i comuni impositori, non sarà facile organizzarsi entro i primi mesi del 2016, in modo da assicurarsi la predisposizione di un ufficio destinato a verificare la sussistenza dei presupposti che possano portare all’accoglimento di una richiesta di mediazione proveniente dal contribuente. Necessità che non potrà essere comunque disattesa dai comuni, al fine di evitare un contenzioso tributario potenziale
Quello organizzativo sarà un problema che riguarderà soprattutto i comuni piccoli e medi per i quali non sarà assolutamente facile rivedere l’organizzazione interna, nel senso sopra richiamato.
Tutto ciò rischia di vanificare in concreto l’intento deflattivo che il legislatore ha voluto dare anche alle controversie riguardanti i tributi comunali.

Avv. Giuseppe DURANTE
Tributarista - Esperto di Fiscalità Locale e Contenzioso Tributario -
Componente del Comitato Scientifico dell’A.N.C.R.E.L. - Pubblicista



Articolo del:



Non è presente nessuna recensione!


Aggiungi ai tuoi preferiti e visualizza in seguito

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

É necessaria una riforma del Processo Tributario

Il presente articolo focalizza alcune modifiche urgenti da cui la Giurisdizione tributaria non può più prescindere

Continua

Motivazione e principio di soccombenza processuale

Il presente articolo focalizza gli aspetti tecnici e procedurali riconducibili all'art.15, comma 2 del D.lgs.n°546/1992 da recepire in sentenza.

Continua

Cartella di pagamento e prova della notifica

Spetta al concessionario della riscossione provare la regolare notifica della cartella di pagamento in caso di contestazione del contribuente

Continua

Nullo l'avviso di accertamento ICI non motivato

Nel procedimento tributario la motivazione dell’avviso di accertamento è garanzia dell'esercizio del diritto di difesa del contribuente

Continua

Inesistente la notifica postale AR della cartella

Commento a Sentenza della C.T.P. di Bari - Sezione 7 - N°4457 depositata il 22/12/2016

Continua

No esenzione ICI per immobili della Santa sede

E’ quanto disposto dalla Suprema Corte di Cassazione nel Ordinanza 17/06/2016, n°14667 in materia di esenzione ICI per gli Immobili della Santa Sede

Continua

Consorzi di bonifica e la prova del beneficio

Spetta al Consorzio di Bonifica la prova contraria ex art.2697 comma 2 c.c. sulla sussistenza del beneficio specifico e diretto pro terreno agricolo

Continua

Cumulabili cali naturali e cali tecnici

E’ quanto hanno disposto i Giudici di Legittimità con Ordinanza N°19150 del 28/09/2016 depositata il 28/09/2016. Spetta la concessione dell'abbuono

Continua

La compensazione delle spese deve essere motivata

E’ quanto ha disposto dalla Suprema Corte di Cassazione Civ. 5 con la Sentenza 31 maggio 2016, n°11217 sulle spese di giudizio compensate

Continua

Cartella esattoriale e prova della notifica

Grava sul concessionario della riscossione l’onere di provare l'avvenuta notifica della cartella di pagamento posta a base della iscrizione di ipoteca

Continua

Dal 1° luglio al via a Equi-Entrate riscossione

Tra i provvedimenti del Decreto Legge n°193 del 22/10/2016 vi è la disposizione che prevede la soppressione di Equitalia SPA per i tributi locali

Continua

LE SPESE DI SPONSORIZZAZIONE SONO DEDUCIBILI

«Le spese di sponsorizzazione sono riconducibili alle spese di pubblicità e quindi deducibili. <br />In tal senso, C.T.P. Bari Sen. n°657 del 02/12/2015

Continua

Paga l'ICI/IMU chi coadiuva i coltivatori diretti

E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione in concomitanza dell’Ordinanza n°11979 del 12 maggio 2017 in materia di agevolazioni ICI/IMU

Continua

Gli “F3” in costruzione pagano l'IMU come area

E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione in concomitanza della sentenza N°11694 dell’11 maggio 2017 in materia d’ICI/IMU

Continua

Il giudice tributario decide sul pignoramento

E quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione a SEZIONI UNITE in concomitanza della Sentenza N°13913 del 05 giugno 2017

Continua

L' avviso di ricevimento postale fa fede

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione a SEZIONI UNITE in concomitanza della Sentenza N°13452 del 29 maggio 2017.

Continua

Gli istituti deflattivi del contenzioso tributario

Strumenti utili al fine di diminuire i procedimenti iscritti in Commissione tributaria?

Continua

Accertamento TARSU e obbligo della motivazione

E' quanto ha disposto la Commissione Tributaria Provinciale di Bari- Sezione 2 in concomitanza della SENTENZA N°1963 depositata l'11 luglio 2017

Continua

Gli atti impugnabili in commissione tributaria

Il processo tributario è un giudizio di impugnazione che in quanto tale implica un impulso di parte a seguito di un interesse ad agire

Continua

Il ricorso introduttivo. Elementi essenziali

Il processo tributario, come le altre giurisdizioni soggiace al principio generale secondo cui “non si ha giurisdizione senza azione”

Continua

Il giudizio di ottemperanza e processo tributario

L’Istituto del giudizio di ottemperanza rappresenta senza dubbio uno degli istituti più interessanti previsti dal D.lgs.n°546/1992

Continua

I poteri delle commissioni tributarie

La Cassazione ha assunto in passato l’orientamento secondo cui il processo tributario era da considerare “misto" ossia inquisitorio e dispositivo

Continua

Pagano la Tarsu i parcheggi dei supermercati

Le aree scoperte adibite a parcheggio del Centro commerciale pagano la TARSU. Lo ha ha disposto la Corte di CASSAZIONE nella SEN. 18500 del 26/7/2017

Continua

E’ nulla la notifica della cartella a mezzo pec

E’ quanto ha disposto la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia in concomitanza della Sentenza N°204 depositata il 31/07/2017

Continua

Tari, riduzione per disservizio non del Comune

E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione in concomitanza della Sentenza N°22531 depositata il 27 settembre 2017

Continua

ICI. La notifica degli accertamenti a mezzo posta

Il D.lgs.n°504/1992, art.11 nel testo applicabile ratione temporis prevede esclusivamente il ricorso al servizio postale con raccomandata a.r.

Continua

ICI/ IMU. Pertinenza esente solo se strumentale

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in concomitanza dell’Ordinanza N°29258 del 06 dicembre 2017

Continua

Pertinenza esente se strumentale all'abitazione

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di cassazione in concomitanza dell’Ordinanza N°29258 del 06 dicembre 2017

Continua

Ok per rateizzare se lo decide l'ente creditore

E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione nella Sentenza n°440 del 11/01/2018

Continua

Ici. Aree edificabili e valore venale

La Cassazione nell’Ordinanza n°29192 del 06/12/2017 ha disposto che è area edificabile il terreno su cui vengono effettuati lavori di costruzione

Continua

Mediazione se la lite non supera 50 mila euro

La novità è contenuta nel D.L.n°50/2017 rappresentata dalla variazione in aumento del valore della lite a 50 mila euro per il reclamo-mediazione

Continua

Poste private senza licenza. Notifiche inesistenti

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n°234 del 08/01/2018

Continua

Sentenza di appello illegittima se non motivata

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza N°3999 depositata il 19/02/2018

Continua

I.C.P. Valenza direzionale e non pubblicitaria

E’ quanto ha disposto la Commissione Tributaria Regionale della Puglia con la Sentenza N°3189 depositata il 06/11/2017

Continua

Niente TARSU se i rifiuti sono speciali

Lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione in concomitanza della Sentenza n°4412 del 23/02/2018

Continua

P.E.C., l`allegato in PDF. Parola alle Sezioni Unite

Notifica a mezzo P.E.C., spetta alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione stabilire la legittimità dell’allegato in estensione PDF

Continua

Ipotecabile il fondo patrimoniale ex ante

Ipoteca ammissibile anche sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale costituito venti anni prima rispetto al debito sopravvenuto.

Continua

La stima UTE non giustifica la pretesa erariale

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in concomitanza della Sentenza N°8249 depositata il 04 /04/2018

Continua

Notifica via pec. Le sezioni unite hanno deciso

Le firme digitali cades e pades sono equivalenti. E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza 10266 del 27/04/2018

Continua

Atti esecutivi tributari. Art.57 del DPR 602/73

Illegittimità costituzionale dell’art.57 comma 1 lett. a) DPR 602/73 nella parte in cui non prevede l’opponibilità dell`atto esecutivo ex art.615 cpc

Continua

Cartella di pagamento nulla se non è motivata

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n°10481 del 03 maggio 2018

Continua

E' nullo l'accertamento Tari non motivato

E’ quanto ha disposto la Commissione Tributaria Provinciale di Bari nella Sentenza N°1424 depositata dai Giudici baresi in data 05/06/2018

Continua

La rateizzazione interrompe la prescrizione

E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in occasione dell’Ordinanza N°16098 depositata il 18 giugno 2018.

Continua

Accertamenti catastali e stima diretta

E’ quanto ha disposto la Commissione tributaria provinciale di Bari in concomitanza della sentenza N°1775 depositata in Segreteria il 16/07/2018

Continua

E’ reato la vendita di beni di proprietà in pendenza di una procedura esecutiva

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n°40442 del 12/09/2018

Continua

L’istanza di rateizzazione equivale a riconoscimento del debito

Lo ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in occasione dell’Ordinanza N°16098 del 18/06/2018

Continua